Il futuro dello stabilimento di Pomigliano d’Arco torna al centro del confronto istituzionale in un momento cruciale per l’intero comparto automotive nazionale. Nel corso di una visita ufficiale al Comune campano, una delegazione di Stellantis Italia ha incontrato il sindaco Raffaele Russo per fare il punto sulle prospettive produttive del sito e sulle ricadute occupazionali, con particolare attenzione alla vertenza che coinvolge i lavoratori Trasnova.
Dal confronto è emerso che, nonostante le persistenti difficoltà che attraversano il settore automobilistico in Italia e in Europa, sono attese novità positive per il sito produttivo di Pomigliano, che saranno illustrate in modo puntuale nel corso della presentazione di un piano industriale dettagliato previsto per il mese di maggio. Un passaggio considerato decisivo non solo per il futuro dello stabilimento campano, ma anche per il ruolo che esso potrà assumere nella strategia industriale nazionale del gruppo.
Pomigliano rappresenta uno snodo strategico nel panorama manifatturiero del Mezzogiorno, sia per i volumi produttivi sia per l’impatto occupazionale diretto e indiretto sull’indotto. In questo contesto, la richiesta dell’amministrazione comunale è stata chiara: ottenere certezze sulle prospettive industriali e sulla tenuta occupazionale, in un momento in cui la transizione verso l’elettrico, la contrazione della domanda e la competizione globale impongono scelte rapide e strutturali.
Particolarmente delicata è la situazione dei lavoratori Trasnova, che dal prossimo 1° maggio rischiano di trovarsi formalmente senza impiego. Secondo quanto riferito dai rappresentanti aziendali, è in corso un’interlocuzione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy finalizzata a individuare una soluzione prima che i licenziamenti diventino effettivi. Il prossimo tavolo ministeriale, convocato per l’11 marzo, potrebbe rappresentare un passaggio determinante per scongiurare l’interruzione dei rapporti di lavoro.
La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di ridefinizione della politica industriale italiana. Il comparto automotive è infatti attraversato da una trasformazione strutturale che coinvolge investimenti, modelli produttivi e filiere tecnologiche. In questo scenario, il dialogo tra istituzioni locali, governo centrale e grandi gruppi industriali assume un valore strategico, soprattutto nei territori dove l’industria rappresenta un pilastro economico e sociale.
Il sindaco Russo ha espresso l’intenzione di mantenere alta l’attenzione sul dossier, sottolineando la necessità di garantire prospettive industriali solide per lo stabilimento di Pomigliano e tutele concrete per i lavoratori coinvolti. La presentazione del piano di maggio sarà dunque un banco di prova non solo per l’azienda, ma anche per la capacità del sistema Paese di accompagnare la transizione dell’automotive con strumenti efficaci di politica industriale e salvaguardia occupazionale.
In gioco non c’è soltanto il destino di un singolo stabilimento, ma la credibilità di una strategia nazionale che punta a coniugare innovazione, competitività e coesione sociale in uno dei settori chiave dell’economia italiana.
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