Giovedì 16 ottobre 2025, alle 10.30, il presidente della Regione Vincenzo De Luca inaugurerà ufficialmente il Distretto Campano dell’Audiovisivo “Francesco Rosi”, un progetto strategico che trasforma l’ex Base Nato di Bagnoli in un centro d’eccellenza per la produzione e la formazione audiovisiva. La Campania consolida il proprio ruolo di protagonista nell’economia culturale del Mezzogiorno.
Finanziato con fondi FSC 2021-2027, il Distretto rappresenta uno dei più importanti investimenti pubblici nel settore audiovisivo del Sud Italia, con l’obiettivo di creare un ecosistema integrato capace di attrarre produzioni nazionali e internazionali, generare occupazione qualificata e valorizzare il talento locale.
Il nuovo polo, che porta il nome del grande regista napoletano Francesco Rosi, si inserisce in una strategia regionale che vede nella cultura e nell’industria creativa leve centrali di crescita economica e di rigenerazione urbana. L’area di Bagnoli, simbolo di riconversione post-industriale, diventa così un laboratorio di innovazione e impresa culturale.
Un progetto di sistema tra formazione, produzione e impresa
Durante la cerimonia inaugurale, che prevede il taglio del nastro e la visita agli spazi del nuovo polo, sarà presentato nel dettaglio il progetto del Distretto e le sue diverse componenti operative.
Oltre ai set e agli spazi di produzione, la struttura ospiterà la Scuola Regionale dell’Audiovisivo “Francesco Rosi”, prima scuola pubblica del Sud Italia dedicata alla formazione e all’aggiornamento professionale dei lavoratori del comparto audiovisivo.
L’iniziativa è promossa dalla Regione Campania in collaborazione con la Film Commission Regione Campania e la Fondazione Campania Welfare, con il contributo di enti culturali e università. Alla presentazione prenderanno parte, insieme a De Luca, Antonio Marciano, presidente della Fondazione Campania Welfare, Titta Fiore e Maurizio Gemma, rispettivamente presidente e direttore della Film Commission, e Carolina Rosi, attrice, autrice e produttrice, figlia del regista cui è intitolato il Distretto.
La Scuola “Francesco Rosi”: un laboratorio per le nuove generazioni
Il pomeriggio sarà dedicato a un incontro pubblico sulla Scuola Regionale dell’Audiovisivo, in programma alle 15.30, che vedrà la partecipazione di Armida Filippelli, assessore alla Formazione Professionale della Regione Campania, e Rosanna Romano, direttore generale per le Politiche Culturali e il Turismo.
Interverranno inoltre Raffaele Fabbrocini del CCSC Cultural Heritage Enhanced-Lab, Armando Mauro, direttore della Scuola “Francesco Rosi”, e Giuseppe Gaeta, consulente per l’alta formazione terziaria.
L’obiettivo della Scuola è quello di creare un modello formativo pubblico, accessibile e di qualità, capace di coniugare tecnica, creatività e innovazione digitale.
Attraverso corsi, laboratori e residenze, l’istituto si propone di formare figure professionali qualificate in tutti i segmenti della filiera audiovisiva — dalla regia alla produzione, dalla fotografia al sound design — creando ponti tra istruzione, ricerca e industria.
Un hub per l’economia creativa del Sud
Il Distretto Campano dell’Audiovisivo non è solo un progetto culturale, ma una politica industriale per il Mezzogiorno.
La Regione punta a trasformare la Campania in hub mediterraneo dell’audiovisivo e delle industrie creative, integrando formazione, produzione e promozione internazionale.
La sinergia con la Film Commission, che già coordina un fitto calendario di produzioni cinematografiche e televisive sul territorio, potenzierà la capacità di attrazione di investimenti esteri e la creazione di occupazione nel settore.
Come ha sottolineato in più occasioni il presidente De Luca, “la cultura è un pilastro dell’economia campana e un motore per lo sviluppo sostenibile del Sud”.
Con il nuovo Distretto e la Scuola “Francesco Rosi”, Napoli e la Campania si candidano a diventare un punto di riferimento per l’audiovisivo europeo, valorizzando al tempo stesso il patrimonio umano e creativo di una delle regioni più dinamiche del Paese.
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