Edmondo Cirielli ha annunciato in aula le proprie dimissioni dal Consiglio regionale della Campania, formalizzando una scelta definita “inevitabile” per una condizione di evidente incompatibilità tra il mandato regionale e gli incarichi ricoperti a livello nazionale.
Cirielli, capo dell’opposizione in Consiglio regionale, è infatti deputato alla Camera dei Deputati e viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale nel governo guidato da Giorgia Meloni. Una sovrapposizione di ruoli che, sul piano politico e istituzionale, ha reso necessario un chiarimento definitivo.
“Ho deciso di optare non solo per il mio ruolo di parlamentare – ha dichiarato – ma anche per l’incarico governativo che ricopro in una situazione complessa sul piano internazionale come quella che stiamo vivendo”. Un riferimento implicito al quadro geopolitico attuale, che richiede continuità e piena dedizione nell’azione diplomatica.
La scelta segna un passaggio rilevante per gli equilibri dell’opposizione in Campania. Cirielli era stato tra i protagonisti dell’ultima competizione regionale, sottolineando di aver “fatto di tutto per vincere” e ribadendo comunque la propria disponibilità politica. Il saluto all’aula è stato accompagnato da un augurio di buon lavoro al presidente della Regione e all’intero Consiglio per la nuova legislatura, nonché ai colleghi dell’opposizione, valorizzandone l’esperienza amministrativa maturata sui territori.
Nel corso della stessa seduta è stato inoltre eletto Questore alle finanze Giovanni Porcelli, completando così un passaggio istituzionale che chiude una fase e ne apre un’altra per l’assemblea regionale.
Le dimissioni di Cirielli si inseriscono in un quadro più ampio di ridefinizione dei ruoli tra livello nazionale e regionale, tema che negli ultimi anni ha assunto crescente rilievo nel dibattito politico italiano, soprattutto quando incarichi di governo e rappresentanza territoriale si sovrappongono.
Leggi le notizie di Piazza Borsa
Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social Facebook, Twitter, Instagram e LinkedIn











