Dopo il tavolo istituzionale al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sull’ex Ilva, il presidente di Confapi Taranto, Fabio Greco, lancia un messaggio di prudente ottimismo: «Bene il passo avanti, ma ora serve scrivere il futuro della città insieme, con chiarezza e certezze».
Greco esprime un convinto apprezzamento per l’operato della Regione Puglia, guidata da Michele Emiliano, della Giunta e del comitato Sepac, che hanno destinato 20 milioni di euro all’indotto dopo un anno di lavoro. «Sembrava un passo impossibile – commenta – e la notizia è stata seguita dalla firma di un documento importante. Bene l’atto di responsabilità che ricompatta le istituzioni. Mi auguro che produca i risultati attesi. Ma dopo troppi decreti e promesse, dobbiamo finalmente scrivere il futuro».
Il presidente di Confapi sottolinea la necessità di definire la futura governance dell’ex Ilva: «Lo Stato resterà socio o si defilerà? E se la gara andrà deserta? Chi farà il piano industriale?».
Non manca una critica al documento appena siglato: «Il rammarico è non aver letto un chiaro no alla vendita in lotti dello stabilimento, perché occorre salvaguardare l’unità della filiera e la verticalizzazione della siderurgia nazionale. Inoltre non sono previsti meccanismi che garantiscano il coinvolgimento, i benefici e la tutela dell’indotto».
Greco conclude ricordando che «un Accordo di Programma non è un atto statico, ma un patto vivo. Ora è il momento di segnare l’inizio di un nuovo ciclo, insieme».
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