Con un investimento mirato sulla valorizzazione delle identità produttive italiane, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il bando 2025 per sostenere la promozione internazionale dei marchi collettivi e di certificazione. Il provvedimento, adottato su indicazione del ministro Adolfo Urso, rende operativa una misura pensata per rafforzare la presenza dei prodotti italiani sui mercati esteri attraverso strumenti strutturati di marketing, comunicazione e networking internazionale.
Le domande di contributo potranno essere presentate dal 17 dicembre 2025 al 30 gennaio 2026, attraverso Unioncamere, soggetto gestore della misura. I destinatari sono associazioni di categoria, consorzi di tutela e organismi associativi o cooperativi, che potranno ottenere un contributo pari al 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 150.000 euro per progetto. Le iniziative finanziate dovranno essere realizzate entro sei mesi dalla concessione del contributo.
Il bando punta a rafforzare uno degli asset più rilevanti del sistema produttivo nazionale: i marchi collettivi e di certificazione come strumenti di tutela, posizionamento e riconoscibilità del Made in Italy nel mondo. In un contesto segnato da rallentamento della domanda interna, tensioni geopolitiche e ridefinizione delle catene globali del valore, l’export resta una leva strategica per la crescita, soprattutto per le filiere agroalimentari, manifatturiere e artigianali.
Tra le attività finanziabili rientrano la partecipazione a fiere e saloni internazionali, eventi collaterali alle manifestazioni estere, incontri bilaterali con associazioni estere, seminari in Italia e all’estero, azioni di comunicazione sui mercati internazionali anche attraverso la grande distribuzione e i canali online, oltre alla creazione di comunità virtuali a supporto dei marchi. Si tratta di un ventaglio di strumenti che riflette l’evoluzione delle strategie di internazionalizzazione, sempre più orientate al branding digitale e alle relazioni strutturate con i mercati di sbocco.
Lo stanziamento complessivo è pari a circa 2 milioni di euro, al netto degli oneri di gestione. Una cifra non elevata in valore assoluto, ma che può moltiplicare l’efficacia degli interventi grazie all’effetto leva garantito dal cofinanziamento privato. Dal punto di vista economico, il bando si inserisce nel disegno più ampio del governo di rafforzare la competitività delle imprese italiane sui mercati esteri, difendendo allo stesso tempo la qualità e l’origine delle produzioni.
Sul piano politico, l’intervento del Mimit rafforza la linea dell’esecutivo che punta a consolidare il ruolo strategico del Made in Italy come fattore di politica industriale, commerciale e diplomatica. I marchi collettivi e di certificazione non sono infatti solo strumenti di mercato, ma anche presìdi di legalità economica, contrasto alla contraffazione e valorizzazione delle filiere territoriali.
Il bando 2025 rappresenta così un tassello operativo della strategia nazionale sull’internazionalizzazione, che punta sempre più su strumenti mirati, rapidi e facilmente accessibili, in grado di sostenere soprattutto i soggetti aggregati, i consorzi e le reti di imprese. In un contesto globale sempre più competitivo, la sfida non è solo vendere di più, ma difendere valore, reputazione e identità del sistema produttivo italiano.
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