Il settore vinicolo italiano chiude il 2024 con luci e ombre. Secondo il rapporto dell’Istituto di ricerca Circana, presentato in anteprima in vista di Vinitaly 2025, la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) ha venduto 753 milioni di litri di vino e spumante nell’ultimo anno, confermandosi il canale di vendita principale per il settore. Tuttavia, il mercato del vino registra un calo dell’1,3% nei volumi rispetto al 2023, mentre il valore delle vendite segna un lieve incremento del +2,2%.

Tra i vini che hanno registrato una crescita significativa, spiccano l’Inzolia siciliana (+12,9%), il Primitivo di Puglia (+11,8%) e il Vermentino (+11,7%), con quest’ultimo diffuso tra Sardegna, Toscana e Liguria. La Falanghina campana si posiziona al nono posto, con un incremento del 6,8% nella produzione rispetto all’anno precedente, segnalando un interesse crescente per questa varietà.

Secondo Virgilio Romano, business insight director di Circana, il 2024 ha rappresentato un anno di transizione per il settore. Sebbene il calo delle vendite sembri rallentare, la domanda resta debole. “Le scelte dei consumatori si stanno orientando verso minori quantità e prodotti con prezzi più bassi, per contenere le spese. Tuttavia, ci sono segnali positivi su cui bisogna continuare a lavorare”.

Durante Vinitaly, il 7 aprile, Circana presenterà nel dettaglio il rapporto “Circana per Vinitaly” e discuterà le prospettive future del settore. L’obiettivo sarà individuare strategie efficaci per affrontare la contrazione della domanda, valorizzando al contempo i punti di forza del mercato vinicolo italiano.


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