Mancano circa due mesi alle elezioni in Campania e inizia solo ora a delinearsi il quadro politico. Al momento da una parte c’è il campo extra large con Fico candidato e dall’altra c’è Bandecchi, sindaco di Terni e presidente della provincia di Terni, con il suo movimento “Dimensione Bandecchi”. Manca ancora all’appello il centro destra. Da non escludere anche altri candidati nei prossimi giorni. Nel centro sinistra sembra ormai tutto definito con il figlio di De Luca, attuale parlamentare, alla guida del Pd regionale e Fico aspirante inquilino di Palazzo Santa Lucia. Una maxi coalizione che però non manca di creare mal di pancia celati o ben palesati. E sicuramente a non nascondere perplessità è il consigliere comunale di Napoli Gennaro Demetrio Paipais che di recente ha scritto sul suo profilo social: “Ma davvero si pensa di governare la Regione Campania mettendo insieme un compromesso tra la famiglia Mastella, la famiglia Cesaro e la famiglia De Luca, con la benedizione di Matteo Renzi? Sorprende che a guidare questa operazione sia proprio Roberto Fico: colui che per anni si è presentato come il duro e puro del Movimento 5 Stelle, custode dei valori originari, valori che in teoria dovrebbero opporsi a questi giochi di palazzo. Il risultato concreto di questi accordi tra famiglie è che la sanità e i trasporti della Campania resteranno nelle mani delle stesse persone che li hanno gestiti negli ultimi dieci anni”. Una posizione chiara e netta che è valsa l’espulsione di Paipas dal gruppo consiliare di Napoli “Lista Civica per Manfredi”. Al diretto interessato abbiamo chiesto un commento sull’intera vicenda.
Consigliere si aspettava di essere espulso dal suo gruppo politico in consiglio comunale?
“Sinceramente no. Una scelta che dimostra una preoccupante intolleranza verso la libertà di pensiero politico. Ritengo sia un passo indietro. Non c’è stato alcun confronto. L’ho appreso dalla stampa”.
Dopo la sua espulsione dal gruppo consiliare di Napoli “Lista Civica per Manfredi” resterà ugualmente in maggioranza?
“Tutto ciò mi induce ad aprire un momento di riflessione sulla mia collocazione. Non è una questione personale, si tratta di vicende politiche. Manfredi ha la mia stima. Non ho avuto ancora modo di parlarci”.
C’è chi definisce la coalizione a supporto di Fico troppo larga. È sicuramente la favorita ma al suo interno ci sono anime e idee diverse. Riuscirà a governare in serenità l’ex presidente della Camera?
“Con questo patto innaturale temo seriamente che nulla cambierà davvero su temi cruciali come la sanità e gli altri servizi ai cittadini. Il rischio è che tutto resti nell’ambito delle stesse logiche e delle stesse persone. La mia posizione non è certo comoda. Avrei potuto restare in silenzio, così rimanendo in quella che è considerata la coalizione favorita alle prossime regionali Ma ritengo doveroso assumere una posizione chiara, per il bene della mia terra e nel rispetto della libertà di espressione e di pensiero politico, che per me viene prima di ogni convenienza. Centro direzionale, reddito di cittadinanza, termovalorizzatore. Sono solo alcuni dei temi per i quali in coalizione ci sono posizioni diverse. Si rischia lo stallo a danno dei cittadini. E tutto questo favorisce anche l’astensionismo”.
Per le sue dichiarazioni c’è già chi la inquadra accanto al centro destra. Quale sarà il suo futuro politico?
“Il mio obiettivo è guardare ai programmi ed all’unità dello stesso. E questo non sta accadendo nel centro sinistra. Al momento sono in una fase di riflessione. Ci saranno più candidati e liste civiche. Valuterò lo scenario più vicino alla mia persona ed al mio lavoro svolto fino ad ora”.
di M.OLA
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