Assegno di inclusione

L’Inps ha deciso di congelare temporaneamente migliaia di richieste di Assegno di Inclusione (ADI), Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) e bonus nuovi nati, per evitare rigetti ingiustificati in attesa del completamento dell’aggiornamento software necessario ad applicare le nuove regole dell’ISEE, introdotte dalla Manovra 2026. La modifica mira a rendere più vantaggioso l’indicatore economico per le famiglie italiane, in particolare per quelle con figli o con casa di abitazione di valore significativo.

Il congelamento riguarda solo le domande che con l’attuale calcolo risulterebbero respinte. Quelle con esito positivo proseguono regolarmente. Per l’Assegno Unico e Universale, invece, la gestione rimane invariata: gli importi di gennaio e febbraio 2026 saranno calcolati con l’ISEE valido al 31 dicembre 2025, con un conguaglio previsto a marzo che terrà conto delle nuove disposizioni.

La riforma ISEE introduce tre novità principali: un aumento della franchigia sulla casa di abitazione, estesa fino a 120.000 euro nei principali capoluoghi metropolitani; un incremento della franchigia per ogni figlio convivente successivo al primo; e la revisione della scala di equivalenza, con coefficienti progressivi che riducono il valore finale dell’ISEE per nuclei numerosi, rendendo più accessibili le prestazioni sociali.

L’Inps ha già avviato le modifiche informatiche, con alcune implementazioni già operative, come la corretta gestione dei nuclei con due figli nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Una volta completato l’aggiornamento, previsto entro febbraio 2026, tutte le domande sospese saranno ricalcolate automaticamente secondo le nuove regole. L’Istituto attende inoltre l’approvazione definitiva del nuovo modello DSU da parte del Ministero del Lavoro, che permetterà di integrare retroattivamente le attestazioni ISEE già rilasciate.

Secondo l’Inps, la scelta di sospendere temporaneamente le istruttorie negative rappresenta un passo necessario per tutelare le famiglie, evitando che vengano penalizzate durante la fase transitoria. L’obiettivo finale è garantire equità e accesso alle prestazioni sociali, riducendo i disagi causati dal passaggio al nuovo sistema più favorevole.


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