Il disegno di legge delega sul nucleare, presentato dal governo per definire una nuova cornice normativa nazionale, arriva domani in aula alla Camera per il voto finale. Lo riferiscono fonti parlamentari, confermando che il provvedimento è stato inserito all’ordine del giorno del 4 giugno e che l’esecutivo considera questa tappa decisiva per imprimere un’accelerazione al dossier.
Il testo, una volta approvato da Montecitorio, passerà al Senato per la seconda lettura. L’obiettivo dichiarato del governo è ottenere il via libera definitivo prima della pausa estiva, così da poter avviare rapidamente la fase successiva: l’elaborazione e l’adozione dei decreti delegati, che dovranno tradurre in norme operative i principi fissati dal Parlamento. L’esecutivo punta a chiudere questa parte dell’iter entro la fine dell’anno, in modo da dotare il Paese di un quadro regolatorio aggiornato e coerente con le strategie energetiche in discussione a livello europeo.
Il disegno di legge si inserisce nel più ampio dibattito sulla possibile reintroduzione del nucleare di nuova generazione in Italia, tema che divide forze politiche e opinione pubblica ma che il governo considera strategico nel percorso verso la sicurezza energetica e la decarbonizzazione. Il passaggio parlamentare di domani rappresenta dunque un momento chiave per capire tempi e direzione della futura normativa.
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