Sicurezza sul lavoro inail

È un’Italia ancora profondamente divisa quella fotografata dalla Relazione annuale dell’Inail, presentata oggi a Roma dal presidente Fabrizio D’Ascenzo, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. In un quadro complessivamente in lieve miglioramento, Sud e Isole si confermano le aree del Paese più fragili sul piano della sicurezza nei luoghi di lavoro, sia per numero assoluto che per incidenza di casi mortali, ma è il Nord-Est del Paese il punto critico che fa registrare un terzo degli infortuni.

Nel dettaglio, il Sud rappresenta il 13,2 per cento delle denunce di infortunio in occasione di lavoro, mentre le Isole il 6,7 per cento. Sebbene questi valori siano inferiori rispetto a quelli del Nord, è la gravità degli episodi a preoccupare. Oltre un decesso su cinque per infortunio sul lavoro avviene nel Mezzogiorno, che raggiunge il 22,9 per cento del totale nazionale. Ancora più critica la situazione delle Isole, che rappresentano l’11,5 per cento dei casi mortali, a fronte di un’incidenza assai più bassa delle denunce complessive.

Un dato spicca in particolare: la Campania è la seconda regione in Italia per numero di infortuni mortali, con il 10,3 per cento dei casi, superata solo dalla Lombardia (16,1%) e seguita da Lazio (9%) ed Emilia-Romagna (8,5%). Una situazione che richiede interventi strutturali urgenti, a partire dal rafforzamento dei controlli, dalla formazione sulla sicurezza e da un maggiore investimento nella prevenzione da parte di imprese e istituzioni locali.

I dati complessivi mostrano che la distribuzione degli infortuni rimane concentrata nelle aree settentrionali, con il Nord-Est che raccoglie il 33,0 per cento delle denunce, seguito dal Nord-Ovest (27,6%), Centro (19,5%), Sud (13,2%) e Isole (6,7%). Le regioni più colpite restano Lombardia (17,4%), Emilia-Romagna (13,5%), Veneto (12,1%) e Toscana (8,3%), che da sole sommano oltre metà degli infortuni denunciati.

Le riduzioni percentuali rispetto al 2023 indicano un trend in lieve calo in tutte le macroaree, ma il Mezzogiorno resta indietro anche su questo fronte. Le diminuzioni più consistenti si registrano al Nord-Ovest (-2,9%) e al Nord-Est (-2%), mentre il Sud arretra solo dell’1,7% e il Centro dell’1,1%. Nessun miglioramento per le Isole, che confermano il dato dell’anno precedente, mantenendo invariato il livello di rischio.


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