Palestina gaza consiglio comunale Napoli

In una seduta particolarmente partecipata e carica di significato, il Consiglio comunale di Napoli ha approvato all’unanimità una mozione che sancisce una netta presa di posizione della città sulla crisi umanitaria in corso nella Striscia di Gaza. L’incontro si è svolto mercoledì nella storica Sala dei Baroni del Maschio Angioino, alla presenza della comunità palestinese di Napoli, di rappresentanti istituzionali e di esponenti della società civile.

La mozione, presentata e sostenuta da numerosi consiglieri comunali, impegna l’Amministrazione comunale a rescindere ogni forma di collaborazione con enti e istituzioni israeliane legate all’attuale governo, privilegiando invece relazioni con ONG israeliane pacifiste. Un atto politico di forte impatto, che ha l’obiettivo di lanciare da Napoli un messaggio chiaro e inequivocabile di pace e di giustizia internazionale.

L’iniziativa prevede anche l’attivazione di programmi di assistenza umanitaria e cooperazione con Gaza, come il progetto “Food for Gaza”, oltre al sostegno alla ricostruzione civile e alla pubblica amministrazione dell’Autorità Nazionale Palestinese. Contestualmente, si sollecita la Regione Campania, le altre Regioni italiane e il Governo nazionale a limitare gli accordi istituzionali con università e imprese israeliane in linea con il contenuto della mozione.

Ad aprire i lavori è stata la presidente del Consiglio comunale Enza Amato, che ha espresso la vicinanza della città alla popolazione di Gaza, rinnovando l’appello al cessate il fuoco e alla fine dello sterminio in atto. È seguita la partecipazione dell’ambasciatrice palestinese in Italia, Abeer Odeh, e di numerose personalità politiche.

Il consigliere Sergio D’Angelo, primo firmatario della mozione, ha parlato di un “atroce sterminio” che sta colpendo civili, bambini, operatori umanitari e giornalisti. L’onorevole Nicola Fratoianni, della Commissione Affari Esteri della Camera, ha denunciato il “silenzio complice” della comunità internazionale, chiedendo di superare il doppio standard nelle sanzioni internazionali, applicate alla Russia ma non a Israele.

L’onorevole Arturo Scotto ha invocato la sospensione del trattato tra l’UE e Israele, ribadendo l’urgenza di riconoscere lo Stato di Palestina. Un richiamo all’equilibrio è arrivato invece dall’onorevole Iris Savastano (Forza Italia), che ha sottolineato come la pace si costruisca con atti concreti e rispetto per la dignità umana.

Molti altri interventi hanno ribadito il ruolo degli enti locali nel promuovere legalità e pace internazionale, tra cui quello di Giacomo Serafini, direttore del CIELM-ANCI Campania, e Francesco Morra, vicepresidente vicario ANCI Campania, che ha rilanciato l’impegno dei Comuni per la cooperazione con Gaza.

Nel suo intervento, Giulia Al-Omleh del centro culturale Handala-Ali ha chiesto al Consiglio comunale una presa di posizione chiara e radicale. Il presidente della Comunità palestinese della Campania, Stafik Kurtam, ha auspicato un nuovo linguaggio per il dialogo con Israele e un cambio di rotta urgente per fermare “un continuum di morte e distruzione”.

L’approvazione della mozione, in un contesto istituzionale carico di emozione e determinazione, rappresenta un passaggio politico importante, che segna la volontà di Napoli di assumere un ruolo attivo e consapevole nel contesto internazionale, a sostegno dei diritti umani, della legalità e della pace.


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