Nell’informativa urgente alla Camera, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tracciato un quadro complessivo dell’azione di governo, affrontando i temi interni e le tensioni internazionali legate al conflitto tra Iran e Stati Uniti.
Meloni ha aperto il suo intervento commentando l’esito del referendum sulla giustizia, definito “un passaggio di grande partecipazione ma anche di forte polarizzazione”. Pur esprimendo rammarico per quella che considera “un’occasione mancata”, la premier ha ribadito che la riforma resta “necessaria” e che il governo manterrà l’impegno assunto con gli elettori.
Sul fronte politico interno, Meloni ha escluso qualsiasi ipotesi di rimpasto, rivendicando la stabilità dell’esecutivo e la coesione della maggioranza. Ha definito “fantasiose” le ricostruzioni su possibili crisi di governo, sottolineando che l’esecutivo “non si è mai fermato” e continuerà a lavorare per l’intera legislatura.
La premier ha anche affrontato il tema delle dimissioni, spiegando che una scelta del genere sarebbe stata “tatticamente conveniente”, ma contraria al senso di responsabilità verso il Paese. “Non scappo”, ha affermato, rivendicando la volontà di garantire continuità in una fase internazionale complessa.
Ampio spazio è stato dedicato alla crisi in Medio Oriente. Meloni ha confermato il raggiungimento di un cessate il fuoco temporaneo tra Iran, Stati Uniti e alleati, definendolo “una prospettiva di pace fragile ma da perseguire con determinazione”. Ha espresso apprezzamento per il ruolo del Pakistan nel negoziato e ha ribadito l’impegno italiano nella coalizione internazionale per la sicurezza dello Stretto di Hormuz, area cruciale per la libertà di navigazione e l’approvvigionamento energetico.
Sul versante europeo, la Presidente del Consiglio ha invitato Bruxelles a “un cambio di passo”, chiedendo maggiore pragmatismo, competitività e una transizione verde “realistica e non ideologica”. Ha inoltre insistito sulla necessità di rafforzare la difesa comune e ridurre le dipendenze strategiche, pur mantenendo saldo il legame con gli Stati Uniti e la NATO.
Meloni ha poi affrontato il tema della crisi energetica, avvertendo che un’eventuale recrudescenza del conflitto in Medio Oriente potrebbe richiedere una risposta europea simile a quella adottata durante la pandemia, inclusa — se necessario — una sospensione temporanea del Patto di stabilità. Ha inoltre ribadito la disponibilità del governo a intervenire contro eventuali fenomeni speculativi nel settore energetico.
In chiusura, la premier ha rivolto un appello alle opposizioni a concentrarsi sui contenuti e non sulle polemiche: “Vi sfido sul merito”, ha detto, indicando come priorità la gestione della crisi internazionale, la sicurezza energetica, la competitività economica e il ruolo dell’Europa nel nuovo scenario globale.
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