Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha annunciato la convocazione per oggi pomeriggio delle principali compagnie di distribuzione carburanti, chiedendo un adeguamento immediato dei prezzi alla pompa alla luce delle recenti evoluzioni internazionali.
Durante una conferenza stampa al Mimit, Urso ha spiegato che la tregua tra Stati Uniti e Iran, che ha portato a una parziale riapertura dello Stretto di Hormuz, ha già determinato una riduzione significativa e immediata del prezzo del gas internazionale. Una dinamica che, secondo il ministro, deve riflettersi “senza ritardi” anche sui listini nazionali di benzina e gasolio.
La richiesta arriva in un momento di forte attenzione sui carburanti: nonostante il calo delle quotazioni del greggio, i prezzi alla pompa in Italia continuano a mostrare una certa rigidità, con incrementi registrati in diverse regioni. Urso ha sottolineato che il governo considera “necessario e doveroso” che la rete distributiva recepisca rapidamente il nuovo scenario dei mercati energetici.
La tregua nel Golfo, tuttavia, resta fragile. Le tensioni sono tornate a crescere dopo la strage di civili di Israele in Libano, evento che rischia di compromettere il percorso di de‑escalation avviato nelle ultime ore. Nel frattempo, le compagnie petrolifere italiane non hanno ancora adeguato i prezzi ai livelli coerenti con il ribasso delle quotazioni internazionali, generando preoccupazione tra consumatori e associazioni di categoria.
Secondo il Mimit, l’incontro odierno servirà a “verificare la piena trasparenza dei meccanismi di formazione del prezzo” e a sollecitare un comportamento coerente con l’andamento dei mercati. Il governo intende monitorare da vicino la situazione nelle prossime ore, in attesa di riscontri concreti da parte degli operatori.
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