NauticSud Mostra d'Oltremare
Mostra d'Oltermare Nauticsud. Foto NauticSud

Prende ufficialmente forma la cinquantaduesima edizione del Nauticsud, il salone nautico in programma a Napoli dal 7 al 15 febbraio, che quest’anno assume un significato strategico ancora più ampio. L’evento, organizzato dalla Mostra d’Oltremare in collaborazione con Afina, si colloca infatti all’inizio del biennio 2026–2027 che accompagnerà la città verso l’America’s Cup, diventando il primo grande appuntamento cittadino dedicato alla valorizzazione del mare e del Golfo di Napoli.

Il Nauticsud si conferma non solo come primo salone nautico italiano dell’anno solare, ma anche come una vetrina anticipatrice delle nuove produzioni cantieristiche. Nei sette padiglioni della Mostra d’Oltremare, su una superficie di oltre 15mila metri quadrati, sarà rappresentato il meglio della produzione nazionale di imbarcazioni da 6 a 15 metri, con una presenza particolarmente significativa dei cantieri campani e napoletani, a testimonianza del peso industriale della regione nel comparto nautico italiano.

Accanto alle aziende locali, la partecipazione di cantieri extra-regionali ed esteri rafforza il ruolo di Napoli come baricentro della nautica da diporto nel Mediterraneo, capace di attrarre operatori e investimenti nonostante una fase complessa del mercato. Un mercato che, soprattutto per la media e piccola nautica, attraversa una fase di contrazione, legata al calo delle vendite e alle difficoltà strutturali del settore.

In questo contesto si inserisce l’azione dell’Associazione Filiera Italiana della Nautica (Afina), guidata da Gennaro Amato, che da anni sostiene il Nauticsud come strumento di promozione industriale e occupazionale. Amato sottolinea come la filiera abbia già superato sfide rilevanti, dal rilancio stesso del salone alla pandemia, fino a quella che definisce una scarsa attenzione istituzionale regionale verso la nautica da diporto. Oggi, però, il nodo centrale è rappresentato dalla carenza di ormeggi, che ha prodotto una contrazione delle vendite pari al 25% rispetto al 2024, con effetti diretti sull’occupazione.

Il Nauticsud 2026 punta quindi a essere non solo un evento espositivo, ma anche una leva di rilancio economico, sfruttando la visibilità internazionale che Napoli sta riconquistando grazie all’America’s Cup. La fiducia, spiegano gli organizzatori, è riposta nella programmazione dell’amministrazione comunale e in un rinnovato approccio della Regione Campania, chiamate a individuare soluzioni strutturali per sostenere il comparto.

Dal punto di vista dell’offerta, il salone si presenta con un format sempre più internazionale e diversificato. Accanto a gozzi e gommoni, ormai protagonisti del mercato, non mancheranno motoscafi e yacht, mentre cresce in modo significativo la presenza delle aziende di servizi, motorizzazioni e accessoristica. Particolare attenzione sarà dedicata ai toys acquatici, segmento in forte espansione e sempre più attrattivo per le nuove generazioni e per chi si avvicina al mondo del mare.

Il Nauticsud si conferma così come un termometro dello stato di salute della nautica italiana, ma anche come uno strumento di narrazione del nuovo rapporto tra Napoli e il suo mare, in una fase in cui la città si prepara a tornare protagonista sulla scena internazionale.


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