L’Autorità Nazionale Anticorruzione compie un passo decisivo nella modernizzazione delle procedure di gara. Con due delibere approvate ad aprile 2026, l’Anac ha aggiornato il Bando Tipo n.1 e pubblicato per la prima volta il Bando Tipo n.2, strumenti attesi da migliaia di stazioni appaltanti e destinati a semplificare in modo significativo l’affidamento dei contratti pubblici. Le nuove regole entreranno in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il Bando Tipo n.1, aggiornato con la delibera n.148 del 1° aprile 2026, riguarda i contratti di servizi e forniture sopra soglia europea, aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. L’intervento recepisce le osservazioni del Consiglio di Stato contenute nel parere n. 61/2026, in particolare sulla gestione della documentazione di gara nei casi di inversione procedimentale. L’obiettivo è garantire maggiore certezza giuridica e ridurre il rischio di contenziosi.
Tra le innovazioni più rilevanti spicca l’introduzione dell’obbligo, per gli operatori economici, di dichiarare l’eventuale utilizzo di sistemi di Intelligenza Artificiale nella predisposizione dell’offerta o nella fase esecutiva. Una clausola che si allinea alla legge n.132/2025 sull’IA e al Regolamento europeo 2024/1689, segnando un passaggio storico: per la prima volta l’uso dell’IA entra formalmente nella documentazione di gara, con obblighi di trasparenza e conformità normativa.
L’aggiornamento del bando tipo ha inoltre permesso di chiarire clausole che avevano generato interpretazioni divergenti e di recepire gli approfondimenti maturati nel tavolo tecnico dedicato alla predisposizione del Bando Tipo n.2.
Quest’ultimo, approvato con delibera n.153 del 15 aprile 2026, rappresenta la novità più attesa dal mercato. È dedicato ai servizi di architettura e ingegneria (SIA) sopra soglia europea e recepisce le modifiche introdotte dal decreto legislativo n.209/2024. Il documento affronta e risolve questioni interpretative rimaste aperte dopo il Correttivo, grazie al lavoro congiunto di un tavolo tecnico che ha coinvolto Regioni, MIT, ANAS, Consip, Invitalia, IFEL/ANCI, OICE, ANCE, CNI, CNAPPC, Rete delle Professioni Tecniche e altri attori istituzionali.
Il Bando Tipo n.2 fornisce soluzioni operative su temi cruciali: la determinazione dell’importo a base di gara, i requisiti professionali ed economici, la revisione prezzi applicata ai SIA, l’uso del BIM, l’avvalimento professionale, la disciplina del subappalto – inclusa la possibilità di limitarlo per prestazioni specialistiche come la relazione geologica – e la gestione dei contratti misti. Vengono inoltre chiarite le condizioni per l’anticipazione del prezzo e per l’eventuale premio di accelerazione.
Anche in questo bando, come nel n.1, è stato introdotto l’obbligo di dichiarare l’uso dell’Intelligenza Artificiale, in coerenza con l’art.13 della legge 132/2025 sulle professioni intellettuali. Una scelta che punta a garantire trasparenza, tracciabilità e responsabilità nell’impiego di strumenti digitali avanzati.
La pubblicazione dei due bandi tipo e delle relative domande di partecipazione rappresenta un supporto essenziale per le stazioni appaltanti, chiamate a operare in un quadro normativo complesso e in continua evoluzione. L’enorme lavoro tecnico svolto dall’Autorità contribuisce a rendere il sistema degli appalti più uniforme, più chiaro e più efficiente, riducendo tempi, incertezze e margini di discrezionalità.
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