Nvidia ha raggiunto un traguardo storico, diventando la prima società quotata a toccare una capitalizzazione di mercato di 5.000 miliardi di dollari. Un risultato che segna un punto di svolta non solo per l’azienda di Santa Clara, ma per l’intera economia digitale globale.
All’avvio delle contrattazioni di mercoledì 29 ottobre 2025, le azioni Nvidia sono salite del 3,4%, arrivando a circa 207,85 dollari per titolo, spingendo la capitalizzazione di mercato da 4.890 a 5.060 miliardi di dollari. La crescita è alimentata dal boom dell’intelligenza artificiale generativa, settore in cui Nvidia detiene una posizione dominante grazie ai suoi chip H100 e Blackwell, oggi cuore pulsante dei sistemi di calcolo di OpenAI, Tesla, xAI, Meta, Amazon e Oracle.
La società, guidata dal CEO Jensen Huang, consolida così il proprio primato mondiale, superando Microsoft (4.000 miliardi) e Apple (3.900 miliardi). Seguono Alphabet (3.200 miliardi), Amazon (2.400 miliardi) e Meta (1.800 miliardi).
Negli ultimi dieci anni, il titolo Nvidia ha registrato una crescita del 44.000%, un incremento che ha trasformato un investimento di 1.000 dollari nel 2015 (quando il titolo valeva appena 0,47 dollari) in oltre 441.000 dollari oggi. Si tratta di una performance che ha surclassato sia il Nasdaq (+420%) che l’S&P 500 (+263%) nello stesso periodo.
Un colosso più grande del PIL tedesco
Con una valutazione di 5.000 miliardi, Nvidia vale più del prodotto interno lordo della Germania, la terza economia mondiale con circa 4.600 miliardi di dollari. Solo Cina (18.000 miliardi) e Stati Uniti (29.100 miliardi) superano tale cifra.
Il motore della rivoluzione digitale
Fondata nel 1993 come azienda di schede grafiche, Nvidia ha saputo reinventarsi più volte fino a diventare il motore dell’ecosistema dell’IA. I suoi chip alimentano i data center globali, i modelli linguistici di nuova generazione e persino i sistemi di guida autonoma.
Gli analisti vedono in questo traguardo una conferma della centralità dell’intelligenza artificiale nell’economia mondiale, ma anche un potenziale rischio di concentrazione del potere tecnologico. L’azienda, di fatto, è oggi un’infrastruttura critica per l’intero settore dell’innovazione.
“Nvidia è diventata ciò che Microsoft è stata per il software e Apple per i dispositivi mobili: la piattaforma su cui poggia la nuova era digitale”, ha commentato un analista di Goldman Sachs.
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