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Il sistema della patente a crediti per imprese e lavoratori autonomi nei cantieri temporanei o mobili compie un passo decisivo verso la piena operatività. Con la Circolare INAIL n. 12 del 10 aprile 2026, l’Istituto fornisce le istruzioni applicative del Decreto direttoriale INL n. 24/2026, che disciplina la costituzione e il funzionamento delle Commissioni territoriali incaricate di valutare le richieste di recupero dei crediti decurtati.

Il possesso del punteggio minimo previsto dalla normativa è una condizione essenziale per operare nei cantieri: la perdita dei crediti può comportare l’interdizione dall’attività. Per questo, la definizione di un percorso chiaro e uniforme per il recupero rappresenta un tassello fondamentale nella nuova architettura della qualificazione delle imprese.

Le Commissioni territoriali, istituite presso gli Ispettorati d’area metropolitana e dei capoluoghi di regione, sono composte da rappresentanti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e dell’INAIL, entrambi con competenze specifiche in materia di salute e sicurezza. Il loro compito è valutare, caso per caso, la possibilità di ripristinare fino a 15 crediti, sulla base di criteri stabiliti dal D.M. 132/2024 e dalle linee guida che INL e INAIL definiranno congiuntamente.

Il recupero dei crediti non è automatico: richiede una valutazione approfondita che tenga conto dell’adempimento degli obblighi formativi, della partecipazione ai corsi di sicurezza da parte dei soggetti responsabili delle violazioni e dei lavoratori coinvolti, nonché della realizzazione di investimenti migliorativi in materia di salute e sicurezza. Le Commissioni possono deliberare percorsi formativi specifici o interventi strutturali, ma è escluso che il datore di lavoro possa agire come soggetto formatore nei percorsi riparativi.

Le imprese e i lavoratori autonomi interessati devono presentare la domanda di recupero in via telematica alla segreteria della Commissione competente, allegando documentazione utile come provvedimenti sanzionatori, relazioni tecniche e un eventuale Piano di recupero dei crediti. È possibile anche chiedere di essere ascoltati dalla Commissione.

Il sistema prevede inoltre un monitoraggio annuale da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, che valuterà l’efficacia delle Commissioni territoriali e potrà proporre aggiornamenti normativi o operativi. L’obiettivo è garantire un modello uniforme su tutto il territorio nazionale, capace di coniugare rigore, prevenzione e percorsi di miglioramento reale.

La patente a crediti si conferma così uno strumento centrale per la qualificazione delle imprese e per la diffusione di una cultura della sicurezza che non si limita alla sanzione, ma punta alla responsabilizzazione e alla crescita organizzativa.