Il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento di finanza pubblica 2026, segnando una revisione significativa delle prospettive macroeconomiche del Paese. Le nuove stime indicano un Pil in crescita solo dello 0,6% nel 2026 e nel 2027, in calo rispetto alle precedenti previsioni (+0,7% e +0,8%). Anche il 2028 viene ritoccato al ribasso, passando dallo 0,9% allo 0,8%.
Giorgetti ha spiegato che il Dfp rappresenta una “fotografia” dell’economia in un contesto non ordinario ma “eccezionale”, segnato da shock energetici legati alla guerra in Medio Oriente e da un quadro internazionale instabile. Le previsioni, pur validate dall’Upb, sono considerate già oggi “discutibili” e destinate a ulteriori aggiornamenti nelle prossime settimane.
Deficit in crescita e debito appesantito dal Superbonus
Sul fronte dei conti pubblici, il deficit aumenta in tutto il triennio: 2,9% nel 2026, 2,8% nel 2027 e 2,5% nel 2028. Il debito pubblico resta elevato, toccando il 138,26% nel 2026 e il 138,5% nel 2027, livelli influenzati ancora dal peso del Superbonus, che inciderà per 40 miliardi nel 2026 e altri 20 miliardi nel 2027. Senza questo effetto, ha precisato il ministro, il debito sarebbe stato in calo.
Giorgetti ha richiamato anche la recente decisione di Eurostat sul deficit 2025 (3,1%), commentando con una metafora calcistica: “Rigore è quando l’arbitro fischia”, sottolineando che, d’accordo o meno, quelle sono le regole del gioco.
Difesa, energia e scostamento: le prossime mosse politiche
Il ministro ha annunciato che a breve saranno prese decisioni politiche sulla deroga per le spese della difesa, già prevista dal Parlamento. Allo stesso tempo, ha richiamato l’urgenza di affrontare lo shock energetico che sta colpendo Europa e Italia.
Sul possibile scostamento di bilancio, Giorgetti non esclude che l’Italia possa “muoversi da sola” qualora l’Europa non intervenisse. La metafora utilizzata – i ministri dell’Economia come “medici in un ospedale da campo” – evidenzia la gravità della situazione e la necessità di strumenti straordinari.
Altri dossier: accise, sicurezza, Unicredit-Commerzbank
Il governo valuterà la prossima settimana un eventuale nuovo taglio delle accise, con priorità agli autotrasportatori, considerati un punto critico per la dinamica inflazionistica. È in corso anche un esame rigoroso delle coperture del nuovo decreto sicurezza.
Sul fronte bancario, Giorgetti ha definito “ambizioso” il progetto di Unicredit su Commerzbank, pur ribadendo la contrarietà a un eventuale trasferimento della sede in Germania.
Leggi le notizie di Piazza Borsa
Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social Facebook, X, Instagram e LinkedIn











