Pnrr obiettivi terza rata
Nella foto Il PNRRPhoto Roberto Monaldo / LaPresse

La nona rata del Pnrr si avvia verso la liquidazione. È quanto ha affermato il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e la coesione territoriale, Tommaso Foti, rispondendo a un’interrogazione parlamentare sullo stato di avanzamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

“Sulla nona rata siamo in una fase di assessment, cioè di confronto con la task force della Commissione europea per verificare se i target sono stati raggiunti: posso dire che proprio ieri la task force della Commissione europea ha lasciato l’Italia dicendoci che non ci sono elementi tali da non poter prevedere anche la liquidazione della nona rata. Gli impegni e gli obiettivi della nona rata sono stati tutti raggiunti”, ha dichiarato il ministro.

La fase di assessment rappresenta uno snodo tecnico cruciale nel meccanismo del Pnrr: è il momento in cui Bruxelles verifica formalmente il conseguimento di milestone e target prima di autorizzare il pagamento delle tranche previste. Le parole di Foti indicano che, almeno sul piano tecnico, non sarebbero emerse criticità tali da rallentare l’erogazione delle risorse.

Il ministro ha inoltre ribadito che “la dotazione finanziaria iniziale di 194,4 miliardi di euro è stata totalmente mantenuta”, un passaggio volto a rassicurare sulla tenuta complessiva del Piano italiano, il più consistente in termini di risorse nell’ambito del programma Next Generation EU.

Il confronto con la Commissione europea resta comunque centrale nella governance del Pnrr. Ogni rata è subordinata al raggiungimento puntuale degli obiettivi concordati, che spaziano dalle riforme strutturali agli investimenti in digitalizzazione, transizione ecologica, infrastrutture e coesione territoriale.

Con la possibile liquidazione della nona rata, il percorso del Pnrr entra in una fase sempre più avanzata e delicata, in cui il rispetto delle scadenze e la capacità di spesa effettiva diventano elementi determinanti per consolidare la credibilità del Paese nei confronti delle istituzioni europee e dei mercati.


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