Luigi Nicolais

Si è spento a 83 anni Luigi Nicolais, figura di primo piano della vita istituzionale, scientifica e accademica italiana. Ex ministro, già presidente del Consiglio nazionale delle ricerche e docente universitario, Nicolais ha attraversato oltre quattro decenni di politica e ricerca, lasciando un’impronta riconoscibile soprattutto nel rapporto tra innovazione, pubblica amministrazione e sviluppo del Mezzogiorno.

Nato a Napoli, ingegnere chimico di formazione, Nicolais ha legato gran parte della sua carriera all’Università Federico II, dove ha insegnato contribuendo alla crescita di una generazione di tecnici e ricercatori. Il suo profilo accademico è stato il presupposto di un impegno pubblico che ha sempre rivendicato il valore della competenza scientifica come leva di modernizzazione dello Stato.

Sul piano politico, Nicolais è stato assessore regionale in Campania nella giunta guidata da Antonio Bassolino tra il 2000 e il 2005, in una fase in cui il tema dell’innovazione tecnologica e del rafforzamento del sistema produttivo regionale era centrale nel dibattito pubblico. Successivamente è entrato in Parlamento come deputato dal 2008 al 2012, consolidando un percorso che lo ha portato ai vertici delle istituzioni nazionali.

Il punto più alto della sua esperienza di governo è arrivato con l’incarico di ministro per le Riforme e le innovazioni nella Pubblica amministrazione nel secondo governo Prodi, dove ha promosso un’idea di Stato più efficiente, orientata alla digitalizzazione e alla valorizzazione del capitale umano. Un approccio che ha poi ritrovato continuità nella sua nomina a presidente del Cnr dal 2012 al 2016, in anni complessi per la ricerca pubblica italiana, segnati da vincoli di bilancio e dalla necessità di rilanciare il ruolo strategico della scienza nelle politiche industriali.

Alla guida del Consiglio nazionale delle ricerche, Nicolais ha cercato di rafforzare il posizionamento internazionale dell’ente e di ricucire il rapporto tra ricerca, imprese e territori, con particolare attenzione al Sud. Una visione che rifletteva la sua convinzione di fondo: senza investimenti strutturali in conoscenza e innovazione, non può esserci crescita sostenibile né coesione sociale.

La scomparsa di Luigi Nicolais chiude una stagione della vita pubblica italiana in cui scienza, politica e amministrazione provavano a dialogare in modo sistemico. Resta il profilo di un uomo delle istituzioni che ha tentato di portare metodo, competenza e visione lunga dentro i meccanismi spesso faticosi della macchina pubblica.


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