Assicurazione auto - Rc AUTO

Il divario nella RC Auto tra Nord e Sud non è una anomalia congiunturale: è una frattura strutturale del mercato assicurativo italiano che si rinnova ogni anno a scapito degli automobilisti meridionali.
Secondo l’ultima indagine IPER dell’IVASS, relativa al terzo trimestre 2025, il premio medio RC Auto per le autovetture ha raggiunto 436,8 euro, con un incremento del 5% su base annua in termini nominali.
Ma la media nazionale nasconde squilibri profondi.

Circa la metà delle province italiane registra premi superiori ai 412 euro, mentre nel quartile più caro si superano i 442 euro. Il divario resta significativo: a Napoli si pagano in media 273 euro in più rispetto ad Aosta, anche se il differenziale risulta in calo del 41,2% rispetto al 2014.

Napoli si conferma la provincia più cara del Paese.
Nella graduatoria provinciale stilata su dati IVASS relativi all’ultimo trimestre 2025, Napoli guida la classifica con un premio medio di 604,7 euro, seguita da Prato (593,2 euro) e Caserta (544,3 euro).
Il confronto con il capoluogo lombardo è impietoso:
a Milano il premio RC medio è di 421 euro, mentre a Napoli la polizza sfiora i 790 euro secondo l’Osservatorio di Segugio.it — con la quota destinata alle coperture aggiuntive che precipita al 6,7%.

Questo dato svela un effetto perverso: al Sud non solo si paga di più, ma si è anche meno protetti.
Il caro-polizza ha ridotto lo spazio per le garanzie accessorie, allargando il divario tra Nord e Sud. Dove la RC obbligatoria costa di più, gli automobilisti rinunciano alle coperture aggiuntive, finendo per pagare di più ed essere meno protetti.

Le coperture accessorie sono diffuse nel 65,1% dei casi al Nord, contro il 37,2% al Sud e il 37,9% nelle Isole. Questa minore penetrazione appare correlata anche all’età media dei veicoli, più elevata al Sud (11,5 anni) rispetto alle province del Nord-Ovest (9,4 anni).

Le cause del divario sono note alle autorità di vigilanza. Le differenze geografiche non sono un’anomalia temporanea ma riflettono variabili consolidate: frequenza dei sinistri, costo medio dei risarcimenti, tasso di frodi e densità urbana incidono sulla formazione del premio. Tuttavia, il nodo delle frodi assicurative penalizza gli automobilisti onesti.


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