Stadio Maradona Edoardo Cosenza

Il Napoli si appresta a festeggiare il centenario prima di affrontare una nuova stagione calcistica con in panchina mister Allegri. Ma a tenere banco tra istituzioni, tifosi e tutti gli interessati al tema, è la questione stadio Maradona. L’obiettivo delle istituzioni è l’assegnazione della sede per gli Europei di calcio 2032. Il tempo stringe e bisogna lavorare per presentare entro fine mese il progetto di riqualificazione dell’impianto di Fuorigrotta a Uefa e Figc. Su questo tema le istituzioni vanno a braccetto mentre ad essere in disaccordo è il patron azzurro, Aurelio De Laurentiis, che durante la cerimonia di presentazione della maglia del centenario ha ribadito come sulla questione stadio bisogna tenere in considerazione anche la competitività del club. Sulla vicenda abbiamo chiesto un commento ad Edoardo Cosenza, assessore alle infrastrutture del Comune di Napoli.

Comune e Regione confermano di voler procedere insieme per la riqualificazione del Maradona e non perdere gli europei 2032?
“Sì. Il Presidente Fico l’ha detto pubblicamente più volte. Come in precedenza è stato finanziato dalla Regione lo stadio Arechi di Salerno con 150 milioni di euro, credo possa essere finanziato pure l’intervento sullo stadio Maradona. Il Comune ha finanziato l’inizio dei lavori e tutta la progettazione. Siamo oltre i 3 milioni di euro. Il resto lo farà la Regione Campania. In sede di approvazione del progetto vedremo l’importo preciso. Dovrebbe essere intorno ai 200 milioni di euro”.

C’è il rischio di snaturare l’attuale Maradona con i lavori previsti?
“Non credo. Sarà invece molto più bello. Sarà ispirato allo stadio iniziale al tempo dell’inaugurazione, che poi è stato coperto. Sarà uno stadio esteticamente molto bello”.

Il nuovo Maradona sarà senza la pista di atletica?
“Nessuno stadio moderno ha la pista di atletica. L’obiettivo è avvicinare gli spettatori al campo. Questo rientra anche nelle regole Uefa. Al Maradona già oggi diversi eventi nell’ambito dell’atletica leggera non si possono fare. Si usa solo come pista di allenamento e questo può essere fatto anche altrove. Ci sono luoghi su cui puntare come stadio Collana, parco Virgiliano, Cus ed il nuovo parco dello sport affidato alle Fiamme Oro. Spazi ci saranno anche a Bagnoli”.

In cosa consistono i lavori al Maradona secondo il progetto che presenterete?
“Si deve rifare il terzo anello. Posti in più anche in previsione di quando bisognerà mettere mano al primo anello. Quest’ultimo va totalmente rivisto poiché offre una visibilità molto ridotta della partita. Il primo anello sarà una prosecuzione del secondo fino a bordo campo. Lo spazio che si libera dall’attuale primo anello, così come vuole anche l’Uefa, sarà destinato ad attività commerciali e funzionali. Ciò che noi chiamiamo primo, secondo e terzo anello diventerà tutto un anello con diverse file”.

Il presidente azzurro, in occasione della presentazione della maglia del centenario, ha invitato il sindaco, Gaetano Manfredi, e il presidente della Regione, Roberto Fico, a un tavolo di confronto per capire se ristrutturare il Maradona oppure se costruire un nuovo stadio. Ci può essere ancora dialogo tra le parti?
“Lo stadio Maradona è un bene pubblico che va salvaguardato. Aurelio De Laurentiis è un validissimo presidente ed ha la mia profonda stima per i risultati raggiunti. Se vuole fare interventi da privato realizzando un nuovo stadio, è graditissimo. Il Comune però ha lo stadio Maradona e deve tutelarlo. Se il presidente dovesse cambiare idea sul Maradona, sarebbe sicuramente importante far confluire tutte le energie. Il dialogo resta aperto sempre e in tutte le fasi”.

La presentazione del progetto legato al Maradona è fissata per fine luglio. Il Comune è ottimista?
“Il progetto del Maradona o di altro stadio deve essere pronto entro fine luglio. Se non avessimo seguito la strada scelta, avremmo già perso gli Europei 2032. Non vogliamo che accada. Anzi, ora siamo in piena competizione. Aspetteremo poi di capire quali città saranno designate da Uefa e Figc. C’è ottimismo. Lo stadio dovrà essere pronto per il 2031. Un anno prima della competizione di calcio. I tempi ci sono”.

Temete che la soprintendenza possa rallentare i tempi?
“No. Lo stadio non è vincolato. La struttura sarà più bella di ora. La soprintendenza non vietò la copertura per Italia 90 e sarà sicuramente a favore del nuovo progetto”.

di M.OLA


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