Consiglio dei Ministri

Nel corso della riunione del Consiglio dei Ministri del 14 luglio, presieduta dal Vice Presidente del Consiglio Antonio Tajani, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, sono stati approvati in esame preliminare due decreti legislativi che danno attuazione alla legge delega per la riforma fiscale (legge 9 agosto 2023, n. 111).

Il primo provvedimento introduce disposizioni integrative e correttive in materia di IRPEF, IRES, fiscalità internazionale, oltre che per l’imposta sulle successioni e donazioni, l’imposta di registro, e per lo Statuto dei diritti del contribuente. Le misure puntano a una semplificazione sostanziale per persone fisiche e imprese, in un’ottica di maggiore trasparenza, equità e certezza giuridica. Particolarmente rilevante è l’estensione dell’autotutela obbligatoria anche agli atti sanzionatori, misura attesa da tempo per chiarire una delle zone grigie più critiche nel rapporto tra fisco e contribuenti.

Il secondo decreto approvato in via preliminare riguarda il nuovo Testo Unico in materia di IVA, il quale mira a razionalizzare e sistematizzare la disciplina dell’Imposta sul Valore Aggiunto. Il testo, composto da 171 articoli suddivisi in 18 titoli, riunisce in un’unica fonte normativa le disposizioni contenute nel D.P.R. n. 633/1972 e nel decreto-legge n. 331/1993, che regolano rispettivamente le operazioni nazionali e intra-unionali. Viene così recepita in modo più organico la direttiva 2006/112/UE, con particolare attenzione anche a settori specifici come arte, antiquariato e collezionismo.

Entrambi i testi rappresentano passaggi cruciali nel percorso di attuazione della riforma fiscale, e saranno ora trasmessi alle Camere per l’acquisizione dei pareri prima del varo definitivo. Con queste misure il Governo punta a modernizzare il sistema tributario, fornendo strumenti più efficaci tanto ai contribuenti quanto all’amministrazione finanziaria.


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