Dopo mesi di trattative complesse, è stata firmata oggi, 18 giugno 2025, la preintesa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del comparto Sanità per il triennio 2022-2024. L’accordo riguarda oltre 580mila dipendenti non medici del Servizio sanitario nazionale e rappresenta un passo importante verso il rafforzamento del sistema pubblico di assistenza e cura.
La firma è arrivata al termine di un lungo negoziato condotto dall’Aran, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, e ha visto l’adesione di Nursind, Cisl, Fials e, in data odierna, anche del Nursing Up, garantendo così la maggioranza necessaria per la validità dell’accordo. Restano fuori Cgil e Uil, che hanno ribadito la propria contrarietà anche nell’ultima fase della trattativa.
Il nuovo contratto prevede aumenti mensili medi di 172 euro, distribuiti su 13 mensilità, con una soglia minima indicativa di circa 150 euro, a seconda del profilo professionale e dell’anzianità di servizio. L’intesa non si limita alla componente economica, ma introduce anche misure per il miglioramento delle condizioni lavorative, la valorizzazione delle competenze professionali e l’efficienza del sistema sanitario.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente di Aran, Antonio Naddeo, che ha definito il risultato “frutto di un confronto costante, serio e responsabile”. Il contratto, ha aggiunto, “offre un riconoscimento concreto al ruolo centrale svolto dal personale sanitario non medico all’interno del nostro Servizio sanitario nazionale”.
Decisiva per la firma è stata l’inclusione, nella versione definitiva del contratto, di alcuni elementi richiesti dai sindacati, dimostrando una volontà negoziale che ha resistito fino all’ultimo passaggio tecnico.
“La contrattazione è sempre un esercizio di mediazione – ha concluso Naddeo – e oggi possiamo affermare con soddisfazione che è stato raggiunto un accordo utile, equilibrato e orientato al futuro. Ora si potrà affrontare con maggiore serenità anche la prossima fase di rinnovo per il triennio 2025-2027”.
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