Dimensione Bandecchi Stefano Campania

Mancano sempre meno giorni alle elezioni regionali in Campania. Si voterà il 23 e 24 novembre. Tra i candidati alla presidenza c’è anche Stefano Bandecchi, sindaco di Terni e presidente della provincia di Terni, con la sua lista “Dimensione Bandecchi”. Al fondatore dell’Università Niccolò Cusano (Unicusano), abbiamo chiesto un commento sull’attuale scenario politico.

Ultimissimi giorni di campagna elettorale. Che messaggio vuole rivolgere ai campani?

Un messaggio semplice: la Campania può rialzarsi, ma solo se i cittadini lo vorranno davvero. Da vent’anni vengono presi in giro da una politica che ha distrutto tutto: sanità, lavoro, servizi. Non è un caso se oltre il 50% pensa di non votare. A chi è deluso dico che questa volta può scegliere il cambiamento vero. Io ci metto la faccia e porto risultati reali, come ho fatto a Terni, passata dagli ultimi posti ai primi in Italia. Chiedo ai campani di fidarsi di me e della mia squadra. Insieme ridaremo dignità e orgoglio a un popolo che merita molto di più”.

Che atmosfera ha respirato incontrando tanti cittadini, le piacciono i campani?

Sul piano politico l’atmosfera è pesante: ovunque ascolto storie di disservizi, sprechi, mancanza di lavoro, trasporti disastrosi, sanità al collasso, sicurezza fuori controllo. Tutto frutto di chi ha governato per vent’anni. Eppure i campani sono straordinari: laboriosi, intelligenti, creativi, instancabili, un popolo che ammiro. Fa rabbia vedere come la politica sia riuscita a ridurre in miseria una terra così potente, portandola al terzo posto in Europa, ribadisco in Europa, per rischio povertà. Spero che in cabina elettorale arrivi la spallata finale a un sistema marcio che ha paralizzato la Regione”.

Sta leggendo che nel campo largo, che sostiene Fico, non mancano le frizioni tra De Luca, Manfredi, Mastella?

Il campo largo è un bluff. E Fico è un bluff: non ha mai lavorato e non ha mai amministrato nemmeno un Comune di cento abitanti. Non lo dico solo io, lo disse per primo De Luca. Due mesi fa si scannavano, ora fingono armonia, ma non ci credono nemmeno loro. È il classico sistema campano basato su clientele e poteri incrociati. Se le cose andassero bene, non servirebbe Bandecchi. Invece la gente è esasperata: è per questo che sono qui. Da imprenditore so come si raddrizza una macchina che non funziona. E la Campania può tornare a correre”.

Che idea si è fatto su Cirielli sostenuto dalla coalizione di governo?

Cirielli è il politico “per tutte le stagioni”. Da decenni attaccato alla poltrona, oggi fa il viceministro e dopo il voto tornerà a Roma come se nulla fosse. In dieci anni il centrodestra non ha costruito un’alternativa seria al sistema De Luca. Lo dimostra la mobilitazione dell’intero governo per salvare la faccia. Gli elettori di centrodestra, se vogliono una vera alternativa, ce l’hanno: si chiama Stefano Bandecchi. Io a Terni ho già realizzato in due anni e mezzo un programma da cinque. Sto lavorando per portare Terni e la Provincia al top in ogni settore: occupazione, servizi, economia, turismo. Io faccio i fatti. Gli altri fanno comunicati stampa”.

La prima cosa che farebbe da presidente della Campania?

Convocherei subito i dirigenti e direi chiaro che la musica è finita: niente sprechi, niente clientele, niente soldi pubblici buttati. Il bilancio lo controllo io. Un esempio? Qui un chilometro di asfalto costa fino a 250 mila euro. Io a Terni lo pago 50 mila. Con un milione loro asfaltano 4 km e lo fanno male, io ne faccio 20 e bene. Poi rivedrò tutte le posizioni apicali: chi merita e ha portato risultati resta, chi è stato messo lì per fedeltà politica torna a fare altro. In Regione Campania ci sono professionisti bravissimi messi all’angolo dal sistema, non è tollerabile. Con me finiscono le raccomandazioni e le lobby degli amici degli amici. Mi farò tanti nemici, ma ci sono abituato”.

Che cosa porterebbe in Regione della sua esperienza amministrativa in Umbria?

Porterei tutto ciò che funziona, anche della mia lunga e vincente esperienza imprenditoriale: rigore nei conti, taglio degli sprechi, sostegno alle imprese, servizi efficienti. I soldi dei cittadini si devono spendere bene e con onestà. A Terni ho ridotto i debiti ed ho aumentato i servizi, eliminato tasse inutili e assunto oltre cento persone in un anno. Il bilancio è tornato in attivo e senza chiedere un euro di mutui. Mi fa rabbia vedere più di centomila giovani campani, molti dei quali laureati, emigrare in cerca di lavoro. La mia missione è dare lavoro vero e valorizzare l’eccellenza di questa terra. I giovani devono restare e chi è partito deve poter tornare. L’ho fatto a Terni e lo farò anche qui”.

La Regione ha competenza esclusiva sulla sanità. Le criticità non mancano. Come interverrebbe?

In Campania ho visto cose incredibili come l’ospedale di Agropoli: è costato 200 milioni, è nuovo, mai aperto, ora a rischio vandali. È chiuso perchè non ci sono i medici, hanno speso 200 milioni e nessuno aveva pensato al personale. È follia pura. La mia prima mossa sarebbe andare dal Governo e pretendere le risorse per assumere medici e infermieri. Poi taglierei gli sprechi che divorano la sanità campana. Con gli stessi soldi la macchina può funzionare alla perfezione. In cinque anni farò della sanità campana un’eccellenza nazionale. Gli altri hanno solo badato a interessi personali e politici, io penso e lavoro per i cittadini”.

Reddito di cittadinanza o lavoro di cittadinanza?

Io sto dalla parte della Costituzione: l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. A Terni ho creato il lavoro di cittadinanza: chi è in difficoltà lavora per la comunità e riceve un reddito. È dignità, non assistenzialismo. Il reddito di cittadinanza è stato un disastro: truffe, soldi buttati, zero riduzione della povertà. L’unico risultato fu il 37% dei voti ai 5 Stelle, una sorta di voto di scambio. Se sarò presidente, in Campania sarà lavoro di cittadinanza, parola di Bandecchi”.

di M.OLA


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