Restraining order needed trump meloni

A pochi giorni dal vertice NATO di Ankara, previsto per il 7 e 8 luglio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rivolto un nuovo attacco personale alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alimentando una tensione diplomatica che ormai dura da settimane.

Su Truth Social, Trump ha pubblicato una foto che lo ritrae accanto alla premier italiana, accompagnata dalla didascalia: “necessaria un’ordinanza restrittiva”. Un messaggio dal tono apertamente derisorio, che arriva in un momento delicato per i rapporti tra Roma e Washington.

Il precedente scontro di giugno

L’episodio segue un primo duro attacco avvenuto a giugno. In una telefonata con il corrispondente di La7, Daniele Compatangelo, Trump aveva affermato che Meloni lo avrebbe “implorato” per una foto durante il G7 di Evian, aggiungendo che la premier gli aveva “fatto pena”. Successivamente, su Truth Social, il presidente USA aveva accusato Meloni di aver “voltato le spalle agli Stati Uniti” per non aver concesso l’uso delle basi italiane in un’operazione contro l’Iran, definendo la premier “ansiosa di tornare amica per far risalire i suoi numeri”.

La risposta di Meloni: “La mia popolarità non ti riguarda”

Meloni aveva replicato con fermezza: «Questi attacchi continui e immotivati sono privi di senso. La mia popolarità dipende dalla mia capacità di difendere l’interesse nazionale italiano, non dal mio rapporto con te».

La premier aveva poi ricordato che l’utilizzo delle basi militari americane in Italia è regolato da accordi che “non potranno essere violati finché sarò presidente del Consiglio”, ribadendo che “l’Italia è una Nazione sovrana”.

Infine, un affondo diretto: «Ti suggerirei di concentrarti sulla tua popolarità. Non tornerò sull’argomento. Credo ancora nell’unità dell’Occidente e non penso che questo sia uno spettacolo all’altezza del nostro compito».

Un clima teso alla vigilia del summit NATO

Il nuovo post di Trump riapre lo scontro proprio alla vigilia del vertice NATO, dove entrambi i leader dovrebbero incontrarsi. La tensione rischia di pesare sul clima diplomatico del summit, in un momento in cui l’Alleanza è chiamata a discutere dossier cruciali: sicurezza europea, Medio Oriente, rapporti con la Russia e gestione delle crisi globali.

La vicenda conferma un deterioramento dei rapporti personali tra i due leader, che potrebbe avere ripercussioni politiche più ampie. Come sempre, è consigliabile verificare queste informazioni con fonti affidabili.