Il Sud Italia sta cambiando passo e, secondo Cristian Camisa, presidente di Confapi, è già diventato “il vero motore del sistema Paese”. Una crescita tra il 5 e il 7% negli ultimi anni, a fronte della decrescita del Nord, che segna una discontinuità storica e apre scenari nuovi per l’economia nazionale. Ma il Mezzogiorno, avverte Camisa, deve vincere una battaglia decisiva: la sfida delle competenze.
Intervenendo alla prima edizione del Forum Mezzogiorno, organizzato da Confapi all’Università della Calabria, Camisa ha ricordato come negli ultimi dieci anni oltre 600mila giovani abbiano lasciato il Sud. Una diaspora che indebolisce il tessuto produttivo e rallenta la trasformazione digitale delle imprese. «Dobbiamo stringere un patto forte con il mondo accademico per trattenere queste professionalità, soprattutto quelle legate al digitale, fondamentali per lo sviluppo del territorio», ha dichiarato.
Il presidente di Confapi ha poi affrontato il tema dell’innovazione, sottolineando che la vera sfida non riguarda i grandi gruppi industriali, ma le piccole e medie imprese, che rappresentano l’ossatura del sistema produttivo italiano. «L’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle Pmi deve avvenire attraverso prodotti customizzati, pensati su misura per le esigenze delle imprese», ha spiegato. Proprio per questo Confapi ha siglato un accordo con Microsoft, unica associazione nazionale ad aver avviato una collaborazione strutturale con il colosso tecnologico.
La transizione digitale e industriale, però, non può essere lasciata alle sole imprese. Serve una sponda istituzionale forte. «La presenza del sottosegretario Sbarra conferma la necessità di lavorare in sinergia con il governo per creare precondizioni di politica industriale efficaci», ha aggiunto Camisa. Un messaggio chiaro: senza una strategia condivisa, il potenziale del Sud rischia di rimanere inespresso.
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