Le BCC di Puglia e Basilicata hanno stanziato un plafond da 106 milioni di euro destinato alle imprese delle due regioni interessate dalla ZES Unica.
L’annuncio è arrivato il 10 luglio 2026 con un comunicato congiunto del Gruppo BCC Iccrea e della Federazione delle BCC di Puglia e Basilicata.
L’iniziativa punta a favorire l’accesso al credito, anche attraverso la consulenza di esperti dedicati, con risorse riservate alle aziende che operano nei territori che beneficiano delle agevolazioni previste per lo sviluppo del Mezzogiorno.
Cos’è la ZES Unica e quali incentivi offre alle PMI del Sud?
La ZES Unica comprende i territori di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Con la Legge n. 171/2025, sono state aggiunte anche Marche e Umbria.
Lo strumento principale è il credito d’imposta sugli investimenti in beni strumentali nuovi.
Le aliquote più elevate si applicano a Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, dove il credito può arrivare fino al 60% per le piccole imprese.
Con la Legge di Bilancio 2026, il credito d’imposta è stato prorogato fino al 31 dicembre 2028, consentendo alle imprese di pianificare investimenti su un orizzonte triennale.
I punti chiave dell’agevolazione ZES Unica:
Il ruolo delle BCC: liquidità immediata dove i bandi arrivano in ritardo
Il plafond BCC non sostituisce il credito d’imposta, ma lo precede e lo accompagna. Le banche del Credito Cooperativo, radicate capillarmente nei territori, possono anticipare liquidità per la realizzazione dei progetti d’investimento per le imprese che credono in questa agevolazione che ha un tetto di entrata per attivare l’agevolazione di 200 mila euro, per il settore agricolo di 50 mila euro.
Redazione











