Il 16 giugno Bari ospiterà “Obiettivo Export: Imprese e territori del Sud Italia”, l’appuntamento dedicato alle aziende meridionali che intendono rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali e conoscere strumenti, servizi e opportunità per crescere all’estero. L’iniziativa, promossa dalla Farnesina su impulso del ministro Antonio Tajani, è organizzata in collaborazione con Agenzia ICE, Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, SACE e SIMEST, con il supporto di Unioncamere e Confindustria. Si tratta della seconda delle tre tappe territoriali – Sud, Centro e Nord – che condurranno alla Conferenza Nazionale dell’Export 2026.

A partire dalle 10:30, negli spazi del Centro Congressi della Fiera del Levante, le imprese di Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Sicilia potranno confrontarsi direttamente con gli esperti del Sistema Italia, approfondire gli strumenti di sostegno all’export e valutare nuove opportunità di crescita sui mercati internazionali. L’obiettivo è rafforzare la competitività delle filiere meridionali in un contesto globale segnato da instabilità geopolitica, trasformazioni delle catene del valore e crescente domanda di qualità e sicurezza degli approvvigionamenti.

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali e con l’intervento del ministro Antonio Tajani, che offrirà un inquadramento sul ruolo dell’Italia nel commercio internazionale e sulle priorità strategiche della politica estera economica. Seguirà una sessione dedicata agli strumenti di sostegno all’export, in cui i rappresentanti del Sistema Italia illustreranno misure, servizi e programmi pensati per accompagnare le imprese nella fase di internazionalizzazione.

Un altro momento centrale sarà l’approfondimento sul ruolo dei territori del Sud Italia nello sviluppo dei mercati internazionali. In un’economia sempre più interconnessa, le associazioni imprenditoriali e le realtà territoriali svolgono un ruolo decisivo nel rappresentare le esigenze delle imprese e nel contribuire alla definizione delle strategie nazionali di supporto all’export.

Nel corso della mattinata è previsto un panel dedicato a qualità, diversificazione dei mercati e sicurezza delle forniture, temi cruciali per un sistema produttivo collocato al centro del Mediterraneo e caratterizzato da un tessuto di PMI e poli manifatturieri di eccellenza. Nel pomeriggio, invece, spazio all’innovazione con un confronto su startup, PMI innovative e grandi imprese, focalizzato su corporate venture, validazione tecnologica e open innovation. Saranno approfonditi anche gli strumenti del MAECI e delle agenzie del Sistema Italia per sostenere la presenza delle imprese high‑tech sui mercati esteri.

La giornata proseguirà con una sessione di networking e con gli incontri diretti tra imprese ed esperti di MAECI, ICE, CDP, SACE e SIMEST, pensati per fornire consulenza personalizzata su strumenti promozionali, misure finanziarie e opportunità nei diversi mercati internazionali. In parallelo si svolgeranno i Laboratori della Crescita, dedicati rispettivamente all’innovazione e alla cultura, con l’obiettivo di valorizzare startup, PMI innovative e realtà culturali dei territori, favorendone l’internazionalizzazione.

L’evento si concluderà alle 18:05, dopo una giornata intensa di confronto, formazione e networking. Le adesioni devono pervenire entro le 20:00 del 13 giugno, termine entro il quale sarà possibile anche richiedere incontri individuali con gli esperti del Sistema Italia.

Sostenere le imprese sui mercati globali è una priorità strategica – ha ricordato Tajani nelle precedenti tappe – perché l’export rappresenta uno dei motori principali della crescita italiana”. Bari si prepara così a diventare, per un giorno, il punto di incontro tra istituzioni, imprese e territori del Mezzogiorno, in un percorso che guarda alla Conferenza Nazionale dell’Export 2026 come momento di sintesi e rilancio della strategia italiana per l’internazionalizzazione.


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