Nuovo stadio Maradona

Lo sprint è scattato ufficialmente questa mattina. Come riportato da Repubblica Napoli nell’edizione del 31 luglio, è partita la Pec con il progetto del nuovo stadio Diego Armando Maradona, indirizzata alla Figc e alla Uefa. È il passaggio decisivo per entrare nel lotto delle cinque città italiane che ospiteranno Euro 2032, torneo organizzato congiuntamente da Italia e Turchia. L’invio arriva dopo settimane di interlocuzioni serrate tra il sindaco Gaetano Manfredi, il presidente della Figc Giovanni Malagò, i vertici Uefa e il ministro dello Sport Andrea Abodi, tutti aggiornati sugli sviluppi del progetto di riqualificazione dell’impianto di Fuorigrotta.

Secondo quanto riportato da Repubblica, il Comune ha rispettato tutti i paletti richiesti dagli organismi sportivi. Il nuovo Maradona sarà dotato di un importante investimento sul fotovoltaico, con tecnologie utili al rispetto dell’ambiente. È previsto un aumento dei posti riservati ai disabili, la realizzazione di skybox per sponsor e corporate e la creazione della “passeggiata azzurra”, un percorso celebrativo dedicato alla storia del Napoli, che si aggiungerà alla top 11 di Jorit già presente all’esterno dello stadio. La Giunta Comunale, su proposta di Manfredi e dell’assessore Edoardo Cosenza, ha approvato un progetto composto da circa 500 elaborati, già validato dalla Conferenza dei Servizi. La presentazione ufficiale alla città è fissata per martedì 4 agosto nella sala Giunta di Palazzo San Giacomo, anche se non è esclusa un’anticipazione durante la festa dei tifosi per i 100 anni del club azzurro.

Il nuovo Maradona avrà una capienza di 60mila posti, cinque mila in più rispetto all’attuale. Sarà ripristinato il terzo anello e verrà eliminata la pista di atletica, così da avvicinare gli spalti al campo e rispettare gli standard Uefa. I lavori, finanziati con 200 milioni di euro — 150 milioni dalla Regione Campania e 50 dal Comune di Napoli — inizieranno nell’estate 2027 e saranno organizzati in modo da non interrompere l’attività sportiva del Napoli.

La candidatura del Maradona si inserisce in un contesto più ampio, quello del vero e proprio derby campano per Euro 2032, come raccontato da Piazza Borsa nell’articolo del 30 luglio. Da una parte c’è Salerno, con il sindaco Vincenzo De Luca che ha candidato ufficialmente lo stadio Arechi, già finanziato durante il suo mandato regionale. Dall’altra c’è Napoli, che oggi invia a Uefa e Figc il progetto comunale di riqualificazione del Maradona, sostenuto dal governatore Roberto Fico. Una doppia candidatura che rischia di indebolire la Campania, come sottolineato dal capogruppo Pd Gennaro Acampora, secondo cui sarebbe servito uno sforzo unitario per centrare l’obiettivo. Acampora ha ricordato che Napoli, per storia, tradizione calcistica, bacino di tifosi e forza mediatica, rappresenta un brand internazionale capace di attrarre interessi economici superiori e di garantire una maggiore visibilità al Sud Italia.

Più concilianti le parole del segretario regionale Pd Piero De Luca, che ha invitato a evitare polemiche campanilistiche. Per il parlamentare dem, non esiste una contrapposizione tra Napoli e Salerno, ma un obiettivo comune: aumentare le possibilità che la Campania ottenga almeno una sede per Euro 2032. Sarà la Uefa, ha ricordato, a valutare le candidature sulla base di criteri tecnici e dello stato di avanzamento dei lavori, senza alcun voto politico.

Mentre Comune e Regione puntano sul Maradona, Repubblica rivela un elemento destinato a cambiare gli equilibri: il Napoli Calcio è pronto a presentare un progetto per uno stadio di proprietà da 70mila posti. L’area individuata è quella dell’ex Raffineria Q8 a San Giovanni a Teduccio, 38 ettari oggi in bonifica, con conclusione prevista tra fine 2027 e inizio 2028. L’amministratore delegato Andrea Chiavelli ha confermato l’esistenza di una lettera d’intenti con Q8 Italia e l’adattamento del progetto originariamente pensato per il Caramanico. Non è escluso un annuncio ufficiale durante la festa del centenario a Piazza Plebiscito.

La risposta definitiva sulla candidatura di Napoli arriverà a ottobre, ma il clima è di grande ottimismo. I contatti istituzionali degli ultimi giorni hanno rafforzato la convergenza sulla proposta del Maradona, mentre resta da valutare l’impatto della proposta del Napoli per il nuovo stadio privato. Due strade diverse, un unico obiettivo: dotare Napoli di un impianto moderno, all’altezza della sua storia e del suo futuro sportivo.


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