“Le stime diffuse oggi da Svimez, secondo cui con la conclusione del PNRR nel 2027 la crescita del Mezzogiorno si dimezzerebbe passando dallo 0,8% del 2026 allo 0,4%, rappresentano un segnale che non può essere sottovalutato: questi dati confermano che il PNRR ha avuto un ruolo determinante nel sostenere gli investimenti e la crescita del Mezzogiorno. Ma proprio per questo evidenziano anche il rischio di un brusco rallentamento una volta esaurita questa straordinaria stagione di risorse”. Lo afferma Francesco Napoli, Vicepresidente di Confapi con delega al Sud e Consigliere del CNEL.
“Non possiamo permettere che il Sud torni a perdere terreno – aggiunge – È necessario trasformare gli effetti del PNRR in una strategia di sviluppo permanente, capace di rafforzare il tessuto produttivo, sostenere gli investimenti privati, favorire l’innovazione e migliorare le infrastrutture materiali e digitali.” “Le piccole e medie industrie rappresentano il motore dello sviluppo del Mezzogiorno e hanno dimostrato di saper cogliere le opportunità offerte dal Piano. Ora – specifica Napoli – serve una politica industriale di lungo periodo che garantisca continuità agli investimenti, semplificazione amministrativa, accesso al credito e incentivi alla crescita dimensionale delle imprese.”
“Il divario territoriale non si colma con interventi straordinari destinati a esaurirsi, ma con una visione stabile e condivisa. Il Mezzogiorno deve continuare a essere considerato una priorità strategica per la competitività dell’intero Paese. La crescita del Sud non è una questione territoriale, ma una condizione indispensabile per rafforzare l’economia italiana nel suo complesso”, conclude il Vicepresidente di Confapi, Francesco Napoli.
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