Bollino nero autostrade agosto - anas

Nel primo semestre del 2025 si è registrato un miglioramento complessivo della sicurezza sulle strade italiane, anche se non mancano segnali di preoccupazione. Secondo le stime preliminari diffuse da Aci e Istat, nel periodo gennaio–giugno si sono verificati 82.344 incidenti con lesioni a persone, in calo dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. I feriti sono stati 111.090 (-1,2%), mentre i decessi hanno toccato quota 1.310, in flessione del 6,8%.

Un trend che conferma un lento ma costante miglioramento della sicurezza stradale, frutto — spiegano gli analisti — del rafforzamento dei controlli, dell’uso crescente di tecnologie di assistenza alla guida e delle campagne di sensibilizzazione promosse da istituzioni e associazioni di categoria.

In media, ogni giorno sulle strade italiane si sono contati 455 incidenti, 614 feriti e oltre sette vittime. In termini orari, si tratta di 19 incidenti e 26 feriti ogni ora, con una vittima ogni tre ore e mezza. Numeri ancora troppo alti, ma in calo rispetto agli anni precedenti.

A livello territoriale, le differenze restano marcate. Le vittime diminuiscono sulle strade urbane (-8,4%) e su quelle extraurbane (-7,1%), mentre crescono del 4,4% in autostrada, dove l’aumento dei flussi di traffico e della velocità media contribuisce a rendere più gravi le conseguenze degli incidenti.

Il dato autostradale preoccupa gli esperti, che segnalano come la ripresa del traffico merci e turistico, insieme a comportamenti scorretti come distrazione e eccesso di velocità, abbia riportato l’attenzione sulla necessità di un nuovo piano nazionale per la sicurezza stradale.

Il calo complessivo dei decessi rappresenta comunque un risultato positivo in linea con gli obiettivi europei di dimezzamento delle vittime entro il 2030, ma il cammino resta lungo. L’Aci e l’Istat sottolineano come “ogni vittima in meno sia una conquista per la collettività, ma anche un monito a non abbassare la guardia”.

La sfida per i prossimi mesi sarà duplice: rafforzare la prevenzione e l’educazione alla guida, e intervenire sulle infrastrutture più critiche, in particolare sulle autostrade, dove il trend di crescita delle vittime rischia di invertire i progressi compiuti.


Leggi le notizie di Piazza Borsa

Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social FacebookTwitterInstagram LinkedIn