Guido Crosetto

Lo Stretto di Hormuz resta uno dei punti più sensibili dell’economia globale. Nell’informativa alle commissioni Esteri e Difesa, il ministro Guido Crosetto ha ricordato che da Hormuz transita circa il 20% del petrolio mondiale, pari a 17-20 milioni di barili al giorno, e oltre il 30% del commercio globale di GNL.

Si tratta di un’infrastruttura naturale strategica: anche una riduzione parziale dei flussi o un aumento percepito del rischio può generare effetti immediati sui mercati energetici. Le tensioni possono tradursi in rialzi dei prezzi, incremento dei premi assicurativi e aumento dei costi di trasporto fino al 30-40%, con ricadute su inflazione e competitività delle imprese.


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