Alta velocità Napoli-Bari

Un nuovo traguardo per la mobilità ferroviaria del Mezzogiorno: è stata attivata ufficialmente la tratta Cancello–Frasso Telesino della linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli–Bari, dopo il rilascio dell’Autorizzazione alla Messa in Servizio (AMIS) da parte di ANSFISA.
Si tratta del primo segmento operativo del nuovo asse ferroviario che collegherà direttamente Napoli e Bari, due delle principali città del Sud Italia, contribuendo a ridisegnare la rete dei trasporti nazionali e a ridurre drasticamente i tempi di percorrenza tra Tirreno e Adriatico.

Il tratto, lungo 16,5 chilometri, rappresenta un passaggio strategico nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Infrastrutture e Reti 2014–2020 e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). È il primo risultato tangibile di un progetto destinato a trasformare la mobilità del Sud, migliorando connessioni, efficienza e sostenibilità.


Un’infrastruttura ad alta complessità tecnica

L’attivazione ha riguardato i binari pari e dispari delle interconnessioni Nord e Sud, collegando la Roma–Napoli via Cassino con la nuova linea Napoli–Bari, oltre al binario pari della linea Cancello–Frasso Telesino per l’intera estensione del tratto e al binario dispari per circa 4 chilometri.
Quest’ultimo sarà completato dopo la demolizione della linea storica Caserta–Frasso Telesino, dismessa insieme a dieci passaggi a livello situati nei comuni di Maddaloni, Valle di Maddaloni, Sant’Agata de’ Goti, Frasso Telesino e Dugenta.

L’intervento, di notevole complessità tecnica e organizzativa, ha richiesto un coordinamento rigoroso tra più appalti e fasi operative, coinvolgendo diverse specializzazioni: dall’Appalto Tecnologico ACCM1 e TPS ACCM1 all’Appalto Multidisciplinare. La fase di switch-off finale ha comportato la sospensione temporanea di due linee ferroviarie strategiche – Caserta–Benevento e Roma–Napoli via Cassino – per circa 14 giorni, periodo durante il quale sono stati anche soppressi tre passaggi a livello lungo il lotto Frasso Telesino–Telese.


Un nuovo modello di infrastruttura ferroviaria

Il tracciato è progettato per una velocità di 180 km/h, con una pendenza massima del 13‰ e un raggio minimo di 1.550 metri. Si sviluppa in variante rispetto alla linea storica Caserta–Foggia e comprende cinque viadotti per complessivi 2,5 km, una galleria naturale a doppio binario di 4 km, opere in terra e sistemi di interconnessione di ultima generazione.

Elemento chiave del progetto è il sistema delle interconnessioni Nord e Sud, che permette di integrare la nuova linea con la rete esistente, garantendo flessibilità e continuità operativa.
Il piano prevede anche il potenziamento della stazione di Frasso Telesino/Dugenta, la realizzazione della nuova fermata di Valle di Maddaloni, la costruzione di due sottostazioni elettriche e la risoluzione di interferenze con la rete viaria mediante tre cavalcaferrovia e due sottovia.


Tecnologia e sicurezza: la rivoluzione digitale dell’Alta Velocità

Sul fronte tecnologico, la nuova tratta introduce sistemi di gestione integrata e controllo centralizzato di ultima generazione, come l’Apparato Centrale Computerizzato Multistazione (ACCM), che consente la gestione unificata degli impianti di Maddaloni e Frasso Telesino, oltre ai tratti Caserta–Cancello e Cancello–Frasso Telesino.
Tutte le operazioni sono coordinate da un unico posto centrale sotto il Sistema Comando e Controllo Multistazione (SCCM), con supervisione dal Posto Centrale di Napoli.

L’intervento ha inoltre comportato aggiornamenti ai sistemi CTC Evoluto, SCMT, TLC/GSM-R, DOTE e ai dispositivi di emergenza in galleria, migliorando sicurezza, puntualità e affidabilità del servizio.


Un risultato di squadra e una sfida per il futuro

La progettazione e la realizzazione dell’opera portano la firma di Italferr, che ha curato tutte le fasi del progetto – dal disegno tecnico al commissioning, dai collaudi fino all’ottenimento dell’autorizzazione ANSFISA.
Un lavoro multidisciplinare che ha coinvolto le Direzioni Progettazione, Ingegneria delle Costruzioni e Direzione Operativa, garantendo elevati standard qualitativi e piena coerenza con gli obiettivi del PNRR.

Il risultato è frutto della sinergia tra RFI, Italferr e le imprese appaltatrici, un modello di collaborazione pubblico–privato che rappresenta un’eccellenza ingegneristica italiana.
Con l’attivazione della Cancello–Frasso Telesino, il progetto Napoli–Bari entra nella sua fase più concreta, portando il Sud sempre più vicino al cuore dell’Alta Velocità nazionale.


In sintesi

La nuova tratta Cancello–Frasso Telesino della linea AV/AC Napoli–Bari rappresenta un primo passo storico verso il collegamento diretto tra Napoli e Bari, realizzato con standard tecnologici di ultima generazione e nel pieno rispetto dei programmi europei e del PNRR.
L’intervento, lungo 16 km, integra infrastruttura, tecnologia e sicurezza in un’unica visione strategica per la mobilità del futuro del Mezzogiorno.


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