Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al disegno di legge “ColtivaItalia”, una nuova misura strategica per il rilancio dell’agricoltura italiana, con un investimento complessivo pari a 1,05 miliardi di euro. Il provvedimento punta a rafforzare la competitività, la resilienza e la sostenibilità del comparto agricolo, affrontando sia le sfide strutturali del settore, sia le urgenze legate a crisi sanitarie e ambientali.
Il piano si fonda su un insieme di interventi trasversali, che spaziano dal rafforzamento delle filiere produttive all’accesso ai terreni agricoli per le nuove generazioni, dall’innovazione tecnologica alla semplificazione amministrativa, con una visione che integra sviluppo economico, inclusione sociale e tutela ambientale.
Tra le principali direttrici d’azione figura l’integrazione più efficiente tra imprese agricole e industrie agroalimentari, a partire dalla filiera del frumento, oltre a un piano di incentivi per l’aumento della produzione di carne bovina nazionale e la valorizzazione delle filiere zootecniche. Il disegno di legge prevede inoltre interventi specifici a sostegno delle imprese colpite da fitopatie, epizoozie e dalla peste suina africana (PSA).
Grande attenzione è rivolta all’imprenditoria giovanile e femminile, considerata strategica per il futuro del settore. Per agevolare l’ingresso delle nuove generazioni nel mondo agricolo, il Ddl prevede l’accesso facilitato ai terreni di proprietà di ISMEA, con particolare attenzione alla distribuzione equa delle risorse e al recupero dei terreni abbandonati o inutilizzati, soprattutto nelle aree interne del Paese.
Un altro pilastro è rappresentato dalla digitalizzazione del settore primario. Il Ddl promuove l’uso di intelligenza artificiale e strumenti tecnologici avanzati per migliorare la gestione delle aziende agricole e incrementare la produttività, in linea con gli obiettivi europei in materia di transizione ecologica.
Infine, la proposta di legge introduce una semplificazione degli adempimenti burocratici, con particolare attenzione ai comparti viticolo, ovaiolo e alla valorizzazione dell’olio vergine d’oliva, con l’intento di rendere più snelli ed efficienti i processi amministrativi a carico degli operatori agricoli.
Leggi le notizie di Piazza Borsa
Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social Facebook, Twitter e LinkedIn











