Dal 1° luglio 2025 scatterà la sospensione per un mese dell’Assegno di Inclusione (Adi) per le famiglie che hanno cominciato a beneficiare della misura a gennaio 2024. La causa è il raggiungimento del limite massimo previsto di 18 mesi consecutivi di erogazione, secondo quanto stabilito dalla normativa istitutiva della misura. Per mitigare l’impatto sociale ed economico di questo stop, il Governo ha previsto un contributo straordinario di 500 euro per ogni nucleo familiare coinvolto.*
A essere interessati dal blocco saranno circa 500.000 famiglie, per un totale di 250 milioni di euro di spesa pubblica stimata. Il provvedimento sarà introdotto attraverso un emendamento al decreto-legge “Disposizioni urgenti in materia fiscale” del 17 giugno 2025 e annunciato ufficialmente dalla Ministra del Lavoro, Marina Calderone, nel corso dell’ultimo Consiglio dei ministri.
Il contributo straordinario fungerà da ponte tra la sospensione del sussidio e la possibilità di richiederne il rinnovo. Dopo un mese di stop, infatti, sarà possibile ripresentare la domanda per l’Adi, che avrà una nuova durata di 12 mesi, in conformità con la legge istitutiva della misura. L’INPS ha chiarito che per i nuclei familiari la cui composizione non sia cambiata rispetto alla precedente domanda non sarà necessaria una nuova iscrizione al Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (Siisl) né una nuova sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD).
La domanda di rinnovo potrà essere presentata da qualsiasi componente maggiorenne del nucleo. Tuttavia, in caso di modifiche nella composizione familiare, sarà necessario seguire l’intero iter ordinario, inclusa una nuova iscrizione al Siisl e la sottoscrizione del PAD.
L’Adi è stata introdotta nel 2024 per sostituire il Reddito di Cittadinanza, con l’obiettivo di fornire un sostegno economico mirato alle famiglie con componenti fragili, quali minori, disabili, over 60 o persone prese in carico dai servizi sociali. In quell’anno, il sussidio è stato riconosciuto a oltre 515.000 nuclei familiari, coinvolgendo più di 1,26 milioni di persone, per una spesa mensile media di 618 euro a nucleo e oltre 318 milioni complessivi solo a gennaio.
Nel 2024 sono state accolte circa 760.000 domande di Assegno di Inclusione, con una distribuzione fortemente sbilanciata verso il Mezzogiorno: il 68% dei beneficiari si concentra tra Sud e Isole. Solo in Campania, le domande accolte sono state oltre 182.000, superando quelle dell’intero Nord Italia, che si è fermato a 100.311.
Il contributo straordinario per luglio rappresenta quindi una misura tampone, in attesa che i nuclei possano riprendere l’accesso regolare all’Adi, con l’obiettivo dichiarato di evitare vuoti assistenziali per le fasce più fragili della popolazione.
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