Tribunale Aversa Napoli Nord

L’Ufficio del Giudice di Pace di Aversa, situato all’interno del Castello Aragonese, è stato chiuso con decreto del presidente Luigi Picardi, emesso nella giornata di ieri. La decisione è stata presa dopo aver constatato l’assenza totale del personale amministrativo in servizio, rendendo impossibile lo svolgimento delle attività di cancelleria.

Picardi ha immediatamente informato la Corte d’Appello di Napoli, disponendo la chiusura dell’ufficio fino a nuovi provvedimenti che ne consentano la riapertura. La misura, pur mettendo in evidenza un problema cronico legato alla carenza di risorse umane, ha suscitato forti reazioni nel mondo forense locale.

L’Ordine degli Avvocati di Napoli Nord, guidato dal presidente Gianluca Lauro, ha espresso “profonda preoccupazione e la più ferma condanna” nei confronti della chiusura. In una nota ufficiale, gli avvocati denunciano l’inaccettabilità di un provvedimento che, di fatto, paralizza l’accesso alla giustizia in un tribunale tra i più congestionati d’Italia, con processi già fissati al 2027 sia in ambito civile che penale.

Secondo l’Ordine, il decreto di chiusura è “palesemente illegittimo, nella forma e nella sostanza”, in quanto privo di riferimenti normativi e adottato senza una reale urgenza derivante da un evento imprevedibile e grave. Gli avvocati evidenziano inoltre come il problema della carenza di personale potesse essere superato con soluzioni alternative, come il distacco temporaneo di dipendenti del Tribunale, un interpello distrettuale o una convenzione con l’Associazione Volontari Carabinieri.

Il provvedimento viene dunque definito “arbitrario”, poiché determina la totale interruzione di un servizio pubblico essenziale, con gravi conseguenze sui diritti dei cittadini e sull’attività professionale dell’intera classe forense. L’Ordine ha già conferito mandato per impugnare il decreto di chiusura davanti all’autorità giudiziaria competente, chiedendone l’annullamento immediato.

Il presidente Lauro ha assicurato il massimo impegno per il ripristino della piena funzionalità dell’ufficio giudiziario, ritenuto fondamentale per la collettività. Nei prossimi giorni sono attese ulteriori iniziative per sollecitare una soluzione che garantisca la continuità dell’amministrazione della giustizia sul territorio.


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