Il remake live-action di “Biancaneve”, uno dei film più attesi della stagione, si sta rivelando un vero e proprio disastro al botteghino. L’incasso di apertura in Nord America si è fermato a 43 milioni di dollari, un risultato ben al di sotto delle aspettative, soprattutto considerando un budget colossale di 270 milioni di dollari. Anche a livello internazionale il film ha raccolto solo 44,3 milioni di dollari, per un totale globale di 87 milioni, lontano dagli oltre 100 milioni previsti da Disney e dagli esercenti cinematografici.
A peggiorare il quadro è la valutazione disastrosa su IMDb, dove il pubblico ha assegnato al film un punteggio di 1,8 su 10, uno dei più bassi mai registrati per una produzione di questa portata.
Una produzione travagliata e un’accoglienza difficile
Il percorso di questo remake è stato lungo e pieno di ostacoli. Dopo i ritardi dovuti prima alla pandemia di Covid-19, poi allo sciopero degli attori e persino a un incendio sul set, il film ha dovuto affrontare polemiche accese. Le controversie si sono concentrate sulla rappresentazione dei sette nani, sulla riscrittura della storia in chiave woke, e sulle posizioni politiche delle attrici protagoniste.
Rachel Zegler, che interpreta Biancaneve, è stata al centro delle critiche per il suo attivismo a favore della Palestina, mentre Gal Gadot, nei panni della Regina Cattiva, è stata contestata per il suo sostegno all’offensiva di Tel Aviv nella guerra tra Israele e Hamas. Queste tensioni hanno alimentato boicottaggi incrociati, contribuendo a un’accoglienza fredda in molte parti del mondo.
Italia in controtendenza: Biancaneve debutta in vetta al box office
Se a livello globale il film fatica a decollare, in Italia l’esordio è stato più positivo. Il live-action Disney ha conquistato il primo posto al box office nel weekend del 20-23 marzo, incassando 3.799.284 euro e spodestando il film italiano “Follemente” di Paolo Genovese che, dopo oltre un mese di programmazione sfiora i 16 milioni di incasso.
Nonostante il buon debutto in Italia, resta da vedere se il film riuscirà a mantenere il ritmo o se seguirà la tendenza negativa registrata nel resto del mondo.
Una Biancaneve più moderna, ma senza magia?
Il classico del 1937, primo lungometraggio animato della storia del cinema, rimane un capolavoro intramontabile. Con questa nuova versione, Disney ha cercato di attualizzare la storia senza stravolgerla, introducendo nuove musiche e una protagonista dal carattere più forte e indipendente. Tuttavia, la scelta di Rachel Zegler nel ruolo di Biancaneve ha generato critiche fin dall’inizio, con accuse di scarsa fedeltà all’originale.
Il verdetto finale arriverà nelle prossime settimane, ma per ora il remake di “Biancaneve” sembra destinato a rimanere una delle delusioni cinematografiche più clamorose dell’anno.
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