Antonio Tajani - Centrodestra campania

A meno di due mesi dalle elezioni regionali in Campania, il centrodestra non ha ancora sciolto il nodo sul candidato presidente. Antonio Tajani, vicepremier e leader di Forza Italia, ha ribadito la volontà di puntare su un candidato civico: “Vediamo, lo troveremo; ci sono diversi nomi di cui si parla. Non sto facendo una scelta di bandiera, perché non decido io da solo”.

Per Tajani, la Campania ha una storia politica peculiare: “È la patria di De Mita, di Mastella, di Gargani, di un mondo democratico cristiano che guardava più a sinistra che a destra. Se questo mondo viene offeso politicamente da scelte che non tengono in conto la sua importanza, privilegiando l’estrema sinistra, bisogna offrire un’alternativa: un presidente non espressione di un partito, capace di raccogliere consenso trasversale”.

La linea di Forza Italia punta quindi a intercettare un elettorato moderato e cattolico che potrebbe non riconoscersi in candidature troppo politicizzate.

Dall’altra parte, però, Fratelli d’Italia resta ferma sulla candidatura di Edmondo Cirielli. Lo ha ribadito con decisione Antonio Iannone, commissario regionale del partito, che considera il deputato e attuale viceministro degli Esteri il profilo migliore: “Per completezza di curriculum, esperienza e consenso, Cirielli è il nome giusto. Non servono civici, il centrodestra ha già la sua risorsa interna”.

Il contrasto tra le due anime della coalizione — quella più orientata alla scelta di un civico, sostenuta da Forza Italia, e quella di Fratelli d’Italia che rivendica un candidato politico — rischia di indebolire la corsa elettorale, soprattutto considerando il tempo sempre più ristretto. La decisione finale sarà presa al tavolo nazionale del centrodestra, ma la tensione interna su Campania evidenzia una competizione per la leadership nella regione.


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