Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo Piano straordinario per i Campi Flegrei, con l’obiettivo di fronteggiare gli effetti dell’evoluzione del fenomeno bradisismico nell’area. Il Piano include, tra le altre cose, l’istituzione di due fondi di 50 milioni di euro annui per dieci anni destinati rispettivamente al patrimonio edilizio privato ed a quello pubblico, la sospensione delle rate dei mutui fino al 31 dicembre 2027 per gli immobili sgomberati e degli incentivi alla “delocalizzazione volontaria”, ovvero al trasferimento in zone meno a rischio. Dal punto di vista fiscale e contributivo, per i cittadini che risiedono in immobili sgomberati il Piano prevede la sospensione di una serie di obblighi tributari.
La novità assoluta è che il Presidente della Regione Campania assuma fino al 31 dicembre 2036 l’incarico di Commissario straordinario per gli interventi nell’area dei Campi Flegrei, con competenza sui territori dei comuni di Bacoli, Napoli, Pozzuoli e Monte di Procida. L’obiettivo è ripetere l’esperienza normativa ed esecutiva post terremoto in Centro Italia.
“Il decreto legge sui Campi Flegrei – dice Roberto Fico, Presidente della Regione Campania, – è frutto anche delle interlocuzioni istituzionali che abbiamo portato avanti in queste settimane in una reale e leale collaborazione con il Governo. La struttura commissariale sarà dotata di strumenti e poteri per intervenire sugli immobili e sugli edifici danneggiati e, guardando al futuro, per riqualificare il patrimonio edilizio pubblico e privato dei Campi Flegrei. Il Governo ha indicato un impegno finanziario di oltre un miliardo di euro nell’arco di dieci anni. Tra le misure previste dal decreto ci sono inoltre contributi fino a 30mila euro per gli interventi di pronto ripristino, il riferimento all’ISEE per accedere ai contributi (fino al cento per cento) destinati agli interventi di riduzione della vulnerabilità degli edifici, la sospensione di adempimenti tributari e fiscali, la sospensione dei mutui fino al 31 dicembre 2027 e il prolungamento dei contratti di locazione per rispondere alle esigenze abitative delle famiglie coinvolte. Abbiamo di fronte una sfida complessa – chiude Fico – che porteremo avanti continuando nella stretta collaborazione istituzionale con il Governo nazionale e con i Comuni dei Campi Flegrei, senza dimenticare l’ascolto costante dei bisogni delle comunità, dei cittadini e delle attività economiche”.
Per il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, “c’è piena sinergia col Presidente Fico. Da tempo dicevamo che la struttura commissariale dovesse cambiare. Le dichiarazioni del governo sono le stesse di quelle del passato e nulla poi è cambiato. I soldi spesi realmente sono pochi e nessun lavoro è stato concluso in scuole, costoni, vie di fuga ed altro ancora. Bisogna intervenire anche sugli edifici provati. L’auspicio che la nuova struttura commissariale guidata dal Presidente della Regione coinvolga i Comuni che conoscono il territorio. Dobbiamo affrontare una crisi strutturale”.
Ad intervenire è anche Nello Savoia, consigliere comunale di opposizione a Bacoli e consigliere nazionale ANCI: “Il Governo Meloni, attraverso il lavoro del ministro Musumeci, ha scelto di intervenire con un nuovo provvedimento che prevede risorse significative e un nuovo assetto di governance, affidando al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, responsabilità nella gestione degli interventi. Una scelta che dimostra come, quando sono in gioco la sicurezza delle famiglie e il futuro di un territorio, le differenze politiche non debbano diventare un ostacolo alla collaborazione istituzionale. Le risorse stanziate – prosegue Savoia – devono tradursi in interventi reali, i tempi devono essere rispettati e i cittadini hanno diritto di sapere come vengono spesi i fondi pubblici. Su questo occorre vigilare con serietà, chiedendo trasparenza e sostegno adeguato alle famiglie che vivono in abitazioni vulnerabili. Quello che non condivido è la tendenza a presentare ogni scelta del Governo come la prova di un fallimento politico, prima ancora di valutarne concretamente contenuti, strumenti ed effetti. Si può e si deve discutere delle criticità e pretendere miglioramenti. Ma un conto è esercitare un controllo serio sull’azione amministrativa, un altro è trasformare ogni questione in una contrapposizione permanente. Quando si parla di bradisismo, sicurezza delle abitazioni, scuole e vie di fuga – termina l’esponente Anci – i cittadini si aspettano che chi ricopre incarichi pubblici lavori per risolvere i problemi, non che utilizzi ogni emergenza per alimentare uno scontro politico”.
di M.OLA.
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