Il Governo rilancia sul piano Transizione 5.0 dopo giorni di tensione con il mondo produttivo. Al tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il ministro Adolfo Urso ha annunciato che saranno ripristinate integralmente le risorse previste dalla manovra – 1,3 miliardi di euro – cui si aggiungeranno ulteriori 200 milioni, per un totale di 1,5 miliardi destinati alle imprese che hanno investito in digitalizzazione ed efficientamento energetico.
La decisione arriva dopo le polemiche scaturite dal decreto fiscale, che aveva ridotto gli stanziamenti a 537 milioni, lasciando scoperte migliaia di aziende che avevano presentato domanda tra il 7 e il 27 novembre 2025. Il nuovo intervento del Governo punta a ricomporre la frattura con il sistema produttivo e a garantire la copertura degli impegni assunti.
Secondo quanto riferito da fonti presenti al tavolo, il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha assicurato che il decreto attuativo per l’iperammortamento sarà emanato a breve, sbloccando così uno degli strumenti più attesi dalle imprese per programmare nuovi investimenti.
Urso ha spiegato che l’intervento rappresenta “il massimo sforzo possibile” in un contesto geopolitico complesso, ricordando che le risorse complessive destinate alla Transizione 5.0 superano ora i 4 miliardi. L’obiettivo è sostenere la competitività del sistema produttivo italiano in una fase cruciale di trasformazione tecnologica e sostenibile.
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