Il taglio delle accise sui carburanti si riduce. Secondo la bozza del decreto legge per il sostegno economico e il contenimento degli effetti derivanti dal perdurante aumento dei prezzi, il beneficio scende a 12,2 centesimi al litro dal 18 al 25 settembre, per poi dimezzarsi a 6,1 centesimi dal 26 settembre al 5 ottobre. Il provvedimento, all’esame del Consiglio dei Ministri, stabilisce che l’accisa sul gasolio sarà pari a 572,90 euro per mille litri nella prima fase e a 622,90 euro per mille litri nella seconda, rispetto all’accisa “standard” di 672,90 euro per mille litri.
La misura rientra nel pacchetto di interventi urgenti per fronteggiare il caro carburanti e sostenere famiglie e imprese. L’obiettivo è contenere gli effetti dell’aumento dei costi energetici, che continuano a pesare sulla mobilità e sulla logistica.
Intanto, i prezzi alla pompa non si arrestano. Secondo i dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, il prezzo medio self lungo la rete stradale nazionale è salito a 2,143 euro al litro per la benzina (ieri 2,132) e a 2,266 euro per il gasolio (ieri 2,246). Sulla rete autostradale, la benzina in modalità self costa 2,236 euro al litro (ieri 2,222), mentre il gasolio raggiunge 2,346 euro (ieri 2,326).
Il decreto, che sarà discusso in Consiglio dei Ministri, si inserisce nel più ampio piano di sostegno economico e fiscale volto a mitigare gli effetti del caro energia e a garantire maggiore stabilità ai consumatori.
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