Da Strasburgo, Ursula von der Leyen ha cercato di gettare acqua sul fuoco in un momento in cui l’Unione Europea appare più discussa che mai. Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, la presidente della Commissione ha ribadito la necessità di difendere i valori europei di fronte alla crescita dei movimenti antieuropeisti e alle spinte referendarie che mettono in discussione la coesione del progetto comunitario.
“La nostra scelta è chiara: vogliamo un’Europa forte e indipendente che difenda i propri valori nel mondo, oppure lasciamo che le nostre democrazie vengano minate dai burattini degli autoritari?”, ha dichiarato von der Leyen, sottolineando come le minacce alla stabilità europea arrivino tanto dall’esterno quanto dall’interno. “Disprezzano i nostri valori e vogliono frantumare la nostra unità europea. Non limitiamoci a opporci, ma lottiamo insieme per la nostra idea di Europa”.
La presidente ha descritto un contesto globale “apertamente ostile”, segnato da guerre territoriali, competizione industriale e campagne di disinformazione che mirano a indebolire la fiducia nelle istituzioni europee. Ha poi richiamato l’attenzione sulle difficoltà quotidiane dei cittadini, dal costo della vita all’alloggio, spesso strumentalizzate per creare divisioni. “Il destino dell’Europa deve rimanere nelle mani degli europei”, ha affermato con forza.
Sul fronte climatico, von der Leyen ha definito l’estate 2026 “l’estate della verità”, ricordando gli incendi che hanno devastato il continente e la perdita di 12 milioni di tonnellate di raccolti. “L’Europa manterrà la rotta sui suoi obiettivi climatici”, ha assicurato, annunciando la creazione di una Climate Insurance Alliance per colmare il divario nella copertura assicurativa delle catastrofi naturali.
Sul piano internazionale, la presidente ha proposto di aprire le porte al Canada come primo membro associato dell’Ue, passando dal CETA a una “Alleanza per il futuro” basata su prosperità e sicurezza economica condivisa.
Von der Leyen ha poi affrontato il tema della disinformazione e delle interferenze straniere, definendole “una guerra cognitiva” che mina la fiducia nei media liberi e nelle istituzioni democratiche. Per contrastare questi fenomeni, ha annunciato la creazione di una capacità collettiva europea di risposta.
Infine, la presidente ha presentato due nuove iniziative legislative: l’Eu Kids Act, che introdurrà limiti rigorosi all’uso dei social media per i minori, e il Digital Fairness Act, volto a contrastare i meccanismi di dipendenza e la manipolazione algoritmica. “Non dobbiamo accettare che i bambini vengano attratti da contenuti estremi o che le immagini delle ragazze siano usate per creare versioni sessualizzate generate dall’intelligenza artificiale”, ha ammonito.
Von der Leyen ha concluso con un richiamo alla memoria storica dell’Unione: “Popoli che per tanto tempo erano stati in guerra si sono uniti per costruire un destino comune. È questa la nostra casa comune. Riprendiamo ancora una volta in mano il nostro futuro”.
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