Il mercato dei carburanti registra una nuova, seppur contenuta, flessione dei prezzi sulla rete ordinaria. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit, il costo medio della benzina in modalità self si attesta oggi a 1,934 euro al litro, mentre il gasolio scende a 2,026 euro al litro. Un lieve arretramento rispetto ai valori di ieri, quando la verde era a 1,937 euro e il diesel a 2,037 euro.

Il calo, pur modesto, conferma una fase di oscillazione che nelle ultime settimane ha caratterizzato l’andamento dei carburanti, influenzato dalle dinamiche del mercato internazionale e dalle variazioni delle quotazioni del greggio. La rete autostradale, però, racconta una storia diversa: qui la benzina self risale a 2,000 euro al litro, in aumento rispetto agli 1,994 euro del giorno precedente, mentre il gasolio si attesta a 2,093 euro, leggermente sotto i 2,099 euro registrati ieri.

Il differenziale tra rete ordinaria e rete autostradale resta dunque significativo, confermando una tendenza strutturale che penalizza gli spostamenti a lunga percorrenza. Una dinamica che, come ricordano da tempo le associazioni dei consumatori, incide in modo particolare su lavoratori pendolari, trasportatori e famiglie in viaggio.

Il Mimit, che monitora quotidianamente i prezzi attraverso la piattaforma dedicata, sottolinea come le variazioni rientrino nella fisiologia del mercato, ma il tema dei costi dei carburanti continua a essere centrale nel dibattito pubblico, soprattutto in vista della stagione estiva e dell’aumento dei flussi turistici. La volatilità dei prezzi, unita alle tensioni internazionali e alle incertezze sul fronte energetico, mantiene alta l’attenzione su un settore che resta strategico per la mobilità e per l’economia nazionale.


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