La corsa dei prezzi dei carburanti non si ferma. I dati diffusi oggi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermano un nuovo rialzo su tutta la rete nazionale, con aumenti che pesano direttamente sulle tasche degli automobilisti, soprattutto alla vigilia delle partenze estive.

Sulla rete stradale nazionale, il prezzo medio della benzina self sale a 1,852 euro al litro, contro gli 1,844 registrati ieri. Il gasolio self raggiunge 1,935 euro, in aumento rispetto agli 1,925 del giorno precedente.

Ancora più salati i prezzi in autostrada, dove la benzina in modalità self arriva a 1,940 euro al litro, mentre il gasolio supera la soglia psicologica dei 2 euro, attestandosi a 2,012 euro al litro.

Secondo le elaborazioni del Codacons, in soli quattro giorni il prezzo medio del gasolio è aumentato di 5,3 centesimi, mentre la benzina ha registrato un incremento di 4,9 centesimi. Tradotto in costi reali, significa una maggiore spesa di 2,65 euro per un pieno di diesel e 2,45 euro per un pieno di benzina. Una dinamica che l’associazione definisce “una vera stangata per le vacanze degli italiani”.

Il Codacons sottolinea come questi aumenti arrivino nonostante il crollo del petrolio, che oggi viaggia intorno ai 73 dollari al barile, in calo di oltre il 23% rispetto a inizio giugno. A pesare sui listini, secondo l’associazione, è soprattutto lo stop al taglio delle accise, scaduto lo scorso 3 luglio, che ha innescato una nuova ondata di rincari proprio nel momento di massimo traffico sulle strade.

Il combinarsi di prezzi in salita, fine degli sconti fiscali e partenze estive rischia dunque di rendere più costosi gli spostamenti in auto, con un impatto diretto sul budget delle famiglie e sulle vacanze degli italiani.


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