Nuova giornata di rialzi per i carburanti. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy comunica che, secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi, aggiornati a martedì 26 maggio 2026, il prezzo medio in modalità self lungo la rete stradale nazionale raggiunge 1,968 euro al litro per la benzina e 2,057 euro al litro per il gasolio. Un livello che conferma la pressione crescente sui costi di mobilità, logistica e trasporti.
La situazione appare ancora più critica sulla rete autostradale, dove i prezzi medi superano stabilmente la soglia dei due euro: 2,060 euro al litro per la benzina e 2,142 euro al litro per il gasolio. Si tratta di valori che rispecchiano l’impatto delle tensioni internazionali sui mercati energetici e che rischiano di alimentare ulteriormente l’inflazione nei prossimi mesi.
Il rialzo dei carburanti arriva in un contesto già segnato da incertezze macroeconomiche e da un aumento dei costi per famiglie e imprese. La dinamica dei prezzi, infatti, continua a essere influenzata da fattori esterni come l’andamento del petrolio, le tensioni geopolitiche e la volatilità delle forniture, mentre sul fronte interno resta aperto il dibattito sulle misure necessarie per mitigare gli effetti dei rincari.
I dati del Mimit confermano dunque una tendenza che, nelle ultime settimane, ha visto un progressivo avvicinamento dei prezzi ai massimi dell’anno, con un impatto diretto sui consumatori e sulle filiere produttive che dipendono dal trasporto su gomma. Un quadro che riporta al centro dell’agenda politica il tema del costo dell’energia e delle possibili misure di contenimento.
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