l Rapporto Attività 2025 dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) del Ministero delle Imprese e del Made in Italy è ora disponibile online sulla piattaforma digitale dedicata. Il documento, realizzato con il supporto di Invitalia, offre una fotografia dettagliata di un anno particolarmente positivo per il sistema italiano della proprietà industriale, articolando l’analisi in cinque ambiti: tutela, regolamentazione, valorizzazione, promozione e digitalizzazione.
Il Rapporto evidenzia una crescita significativa delle domande di protezione industriale. Nel 2025 sono state presentate quasi 12.000 domande di brevetto per invenzione industriale, con un incremento del 18,2% rispetto al 2024. In aumento anche le richieste di registrazione dei marchi: quasi 46.000 domande, pari a un +8% sull’anno precedente. Positivi i dati relativi ai modelli di utilità, che superano quota 2.000 (+13,2%), e ai disegni e modelli, che sfiorano le 1.400 domande.
Un elemento di particolare rilievo riguarda il contributo del sistema della ricerca pubblica: università ed enti di ricerca hanno presentato quasi 600 domande di brevetto, segnando un aumento del 25% rispetto al 2024. Complessivamente, tra concessioni e registrazioni, nel 2025 sono stati rilasciati quasi 63.000 titoli di proprietà industriale, confermando la vitalità del settore.
Il documento mette inoltre in evidenza alcune delle principali iniziative avviate dal MIMIT. Tra queste, l’avvio della procedura per il riconoscimento delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP) per i prodotti artigianali e industriali, un passo strategico per la tutela delle produzioni territoriali. Confermate anche le risorse destinate alle PMI, pari a 32 milioni di euro, attraverso bandi dedicati a brevetti, marchi e disegni. Il Rapporto sottolinea inoltre il rafforzamento degli strumenti di contrasto alla contraffazione e al fenomeno dell’Italian Sounding, con interventi mirati alla protezione del Made in Italy e alla difesa dei diritti di proprietà industriale.
Invitalia ha affiancato il MIMIT nella redazione del Rapporto, contribuendo alla valorizzazione dei risultati raggiunti dall’Ufficio e al potenziamento delle procedure amministrative di accesso al sistema di protezione della proprietà industriale. Il documento conferma dunque un trend di crescita e consolidamento, con un sistema sempre più orientato all’innovazione, alla competitività e alla tutela delle eccellenze italiane.
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