Dopo oltre due mesi di ribassi, tornano a salire i prezzi dei carburanti alla pompa. La ripresa è legata ai tre rialzi consecutivi delle quotazioni dei prodotti raffinati e ai primi ritocchi dei prezzi consigliati segnalati ieri.
Secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, il prezzo medio della benzina self service si attesta a 1,705 euro al litro, con un aumento di 2 millesimi. Nelle stazioni delle compagnie la media è di 1,710 euro, mentre nelle pompe bianche scende a 1,696 euro. Il diesel self service registra lo stesso incremento, portandosi a 1,633 euro al litro, con una media di 1,637 euro presso le compagnie e 1,624 euro nelle pompe indipendenti.
Sul fronte del servito, la benzina resta stabile a 1,846 euro al litro (1,888 nelle compagnie e 1,767 nelle pompe bianche), mentre il diesel sale a 1,774 euro al litro, con un incremento di un millesimo. Il prezzo medio nelle compagnie è di 1,816 euro, mentre nelle pompe bianche si attesta a 1,694 euro.
Tra i carburanti alternativi, il Gpl rimane invariato a 0,695 euro al litro, mentre il metano servito cala a 1,425 euro al kg (-1 millesimo). In calo anche il Gnl, che scende a 1,250 euro al kg (-2 millesimi).
Per quanto riguarda la rete autostradale, i prezzi restano più alti rispetto alla media nazionale: la benzina self service costa 1,801 euro al litro (2,065 euro servito), mentre il gasolio self service è a 1,743 euro al litro (2,011 euro servito). Il Gpl si attesta a 0,835 euro al litro, il metano a 1,514 euro al kg e il Gnl a 1,316 euro al kg.
Il ritorno ai rincari alimenta l’attenzione del settore e delle associazioni dei consumatori, preoccupate per l’impatto sul potere d’acquisto delle famiglie in vista dell’autunno.
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