Nel secondo trimestre del 2026 la bolletta elettrica dei clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela registrerà un nuovo aumento. Lo comunica Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, precisando che l’incremento sarà pari all’8,1% rispetto al trimestre precedente. Una variazione che riguarda esclusivamente i circa 3 milioni di utenti vulnerabili che ancora rientrano nel regime tutelato, mentre tutti gli altri consumatori sono ormai passati al mercato libero.
Secondo le stime dell’Autorità, la spesa annuale per il cosiddetto “cliente tipo” vulnerabile – calcolata nel periodo compreso tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026 – raggiungerà 589,34 euro, con un incremento del 4,5% rispetto ai 563,76 euro registrati nei dodici mesi precedenti. Un aumento che riflette l’andamento dei prezzi all’ingrosso dell’energia e le dinamiche dei mercati internazionali, ancora caratterizzati da forte volatilità.
Il segmento dei vulnerabili, che comprende anziani over 75, persone con disabilità, soggetti in condizioni economiche svantaggiate e utenti che vivono in aree isolate o non interconnesse, resta l’unico ancora coperto dal sistema di tutela di prezzo. Per questi consumatori, Arera continua a definire trimestralmente le condizioni economiche, con l’obiettivo di garantire stabilità e protezione in un contesto energetico complesso.
L’aumento annunciato per il secondo trimestre 2026 conferma tuttavia che anche per questa categoria i costi dell’energia stanno tornando a crescere. Una dinamica che potrebbe riaccendere il dibattito politico sulla necessità di ulteriori misure di sostegno, soprattutto in vista della piena transizione al mercato libero prevista nei prossimi anni.
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