L’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola, insieme ai dirigenti con responsabilità strategiche, ha aderito all’Opas di Poste Italiane portando in offerta le azioni detenute. La decisione arriva a pochi giorni dalla chiusura della procedura, prevista – salvo proroghe – per venerdì prossimo.

In una nota, Tim ricorda che il consiglio di amministrazione, lo scorso 18 luglio, aveva valutato il corrispettivo dell’offerta come congruo dal punto di vista finanziario, esprimendo inoltre un giudizio positivo sul razionale strategico e sulle prospettive industriali dell’operazione. L’adesione del top management si è conclusa la settimana scorsa e i dettagli delle singole operazioni saranno comunicati tramite le procedure di internal dealing, come previsto dalla normativa.

Alla fine della scorsa settimana, le adesioni complessive all’Opas ammontavano a poco meno del 5,5% degli strumenti oggetto di offerta. Un dato che sarà monitorato con attenzione nei prossimi giorni, mentre il mercato attende di capire quale sarà la risposta degli azionisti e l’esito finale di una delle operazioni più rilevanti del 2026 nel settore delle telecomunicazioni.

L’Opas di Poste su Tim rappresenta infatti un passaggio strategico che potrebbe ridisegnare gli equilibri del comparto, con implicazioni industriali e finanziarie di lungo periodo. L’adesione del vertice aziendale conferma la fiducia del management nella solidità dell’offerta e nella visione industriale delineata.


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